Le associazioni Aeci, Aiace, Codici e Konsumer Italia, aderenti alla Federazione Consumatori Italiana, hanno avviato un’attività congiunta per fornire su tutto il territorio nazionale un servizio di assistenza per i cittadini in difficoltà a causa dell’emergenza Coronavirus.
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L’associazione Codici esprime profonda delusione per le misure contenute nel decreto Cura Italia, finalmente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.


“Il Governo si è dimenticato dei consumatori – dichiara l’avvocato Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – non ci sono sostegni per il pagamento degli affitti, delle bollette, delle assicurazioni. Nulla nemmeno per i finanziamenti, se non per i mutui sulla prima casa. Il decreto Cura Italia è veramente delutente, i consumatori sono stati ignorati”.

L’associazione Codici sta raddoppiando gli sforzi per fornire tutta l’assistenza possibile ai consumatori in questo momento di grande difficoltà. Lo Sportello Nazionale, che può essere contattato scrivendo all’indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , è pronto a dare aiuti e chiarimenti su:

- problemi con rimborsi o cancellazioni di voli, crociere e gite scolastiche;
- divieto di uscire di casa (se si ha una causa di giustificazione, l’ammenda non deve essere pagata e va impugnata per evitare che diventi definitiva);
- bollette di acqua, luce e gas, verificando eventuali aumenti ingiustificati;
- aumenti di bollette telefoniche o abbonamenti a giornali online dopo aver attivato una promozione;
- disagi con il telefono o internet a causa delle reti intasate;
- problemi con gli acquisti online per quanto riguarda i tempi di consegna;
- rispetto delle scadenze fiscali;
- rimborso rette asili nido e mense scolastiche;
- corretta applicazione delle agevolazioni previste dal Governo;
- rimborsi abbonamenti palestra, piscina, centri sportivi e centri culturali;
- problemi con la richiesta di recesso e rimborso di abbonamenti a pay tv dopo la cancellazione di eventi inseriti nei pacchetti promossi;
- termini progetti finanziamenti agevolati;
- riduzione del fatturato;
- problemi pagamento affitti;
- provvidenze per lavoratori.
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Io mangio e compro italiano. È questa, secondo l’associazione Codici, la strada che i consumatori devono seguire per dare il proprio contributo nella lotta contro il Coronavirus.

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L’associazione Codici condivide e rilancia l’appello per la riapertura dell’ospedale Forlanini di Roma.


Un’ipotesi caldeggiata anche dall’ex primario in pensione Massimo Martelli. Un parere importante, che arriva da un esperto e che dimostra che l’operazione è fattibile e necessaria.

L'opportunità Forlanini 

“Sarebbe una risposta importante all’emergenza – dichiara l’avvocato Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – ed una soluzione valida a livello logistico, considerando la vicinanza allo Spallanzani. Prima di diventare un rifugio per senzatetto e tossici, il Forlanini era un’eccellenza della sanità laziale. Alcune parti sono abbandonate, è vero, ma altre possono essere riqualificate. Non ci interessano le polemiche politiche, questo è il momento dei fatti e siamo convinti che quella del Forlanini sia un’opportunità da sfruttare”. 

L'allarme Ciociaria

Anche perché la situazione nel Lazio è a rischio. Lo dimostra l’allarme che arriva dalla Ciociaria. “Il modello che ha funzionato contro questa malattia – afferma l'avvocato Giammarco Florenzani, Segretario di Codici Frosinone – è il modello Veneto, che è quello usato dalla Corea Del Sud. Pur essendo zona focolaio, oggi il Veneto riscontra meno di 100 decessi. Ha puntato sulla prevenzione facendo i tamponi a tutti i casi a rischio ed in questo modo non solo è riuscito ad isolare la malattia, ma ha anche salvato vite poiché non si possono lasciare malati a casa per molti giorni con la febbre a 40, senza cure e solo con la Tachipirina. È una responsabilità gravissima verso i malati. Il costo di un tampone è di 30 euro. Investire oggi sulla prevenzione significa evitare non solo maggiori decessi, ma anche che tanti vadano in terapia intensiva con maggiori costi e stress per il sistema ospedaliero. Per questo chiediamo alle Asl ed alla Regione Lazio di effettuare i tamponi subito a tutti i casi a rischio. Nella nostra provincia i tamponi sono pochissimi, ma crediamo che 30 euro sia un costo sostenibile, una spesa fattibile e necessaria vista l'emergenza”.
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L’associazione Codici ha attivato un servizio speciale di assistenza ai consumatori per problematiche legate all’emergenza Coronavirus.


È possibile chiedere aiuto scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

L’associazione Codici è pronta a fornire supporto e chiarimenti su:

- problemi con rimborsi o cancellazioni di voli, crociere e gite scolastiche;

- divieto di uscire di casa (se si ha una causa di giustificazione, l’ammenda non deve essere pagata e va impugnata per evitare che diventi definitiva);

- bollette di acqua, luce e gas, verificando eventuali aumenti ingiustificati;

- aumenti di bollette telefoniche o abbonamenti a giornali online dopo aver attivato promozioni (ad esempio Giga gratis o abbonamenti scontati per un tempo limitato);

- disagi con il telefono o internet a causa delle reti intasate;

- problemi con gli acquisti online per quanto riguarda i tempi di consegna;

- rispetto delle scadenze fiscali;

- rimborso rette asili nido e mense scolastiche;

- corretta applicazione delle agevolazioni previste dal Governo;

- rimborsi abbonamenti palestra, piscina, centri sportivi e centri culturali;

- problemi con la richiesta di recesso e rimborso di abbonamenti a pay tv dopo la cancellazione di eventi inseriti nei pacchetti promossi.


“Sono tanti – dichiara l’avvocato Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – i campi d’azione che abbiamo individuato e su cui i nostri esperti sono al lavoro per offrire chiarimenti e supporto ai consumatori. Il primo, grande tema riguarda il caos viaggi causato dall’emergenza. Cancellazione dei voli, modifica degli itinerari delle crociere, gite scolastiche annullate: tutto senza un’assistenza adeguata e, soprattutto, ponendo ostacoli al rimborso, spesso ignorato per applicare penali ingiuste e care. A questo si aggiungono le spese extra per far fronte ai disagi, come voli o treni alternativi per sopperire alla cancellazione di una partenza o il pernottamento in hotel, solo per citare alcuni esempi. C’è poi il tema controverso del divieto di uscire di casa senza giustificazione. Per chi non lo rispetta, scatta la denuncia penale che è punita con un’ammenda. Se si ha però una causa di giustificazione, l’ammenda non deve essere pagata e va impugnata per evitare che diventi definitiva, per questo è importante rivolgersi ad un avvocato ed è anche su questo che invitiamo i cittadini a rivolgersi al Codici. La nostra assistenza – sottolinea l’avvocato Giacomelli – si spinge anche oltre questo momento e guarda al post emergenza. Siamo al fianco dei consumatori per verificare che non ci siano irregolarità nelle bollette, non solo quelle energetiche ma anche quelle telefoniche, con promozioni gratuite che magari si trasformano in aumenti ingiustificati. Vigileremo anche sul rispetto delle scadenze fiscali, delle agevolazioni e poi sui rimborsi di servizi che, a causa dell’emergenza, hanno subito uno stop. Penso alle rette per gli asili nido, le mense scolastiche, senza dimenticare gli abbonamenti che molti cittadini sottoscrivono per attività che fanno parte della vita quotidiana, in questo momento messa da parte per il bene comune. Mi riferisco, ad esempio, alle palestre, alle piscine, ai centri sportivi ed a quelli culturali. Siamo al lavoro – conclude il Segretario Nazionale di Codici – su queste ed altre tematiche, a disposizione per fornire tutta l’assistenza ed i chiarimenti necessari”.
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Neanche un'emergenza mondiale come quella del Coronavirus ferma gli sciacalli.


Non possono essere definiti in maniera diversa quelli che stanno approfittando della condizione di grave difficoltà e paura dei cittadini per aumentare gli incassi applicando aumenti sconsiderati a prodotti richiestissimi come le ormai famose mascherine.

Prezzi alle stelle e merce introvabile

“Stiamo ricevendo segnalazioni – dichiara l'avvocato Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – da parte di cittadini che pagano cifre esorbitanti per una mascherina. Abbiamo casi di rincari che arrivano addirittura al 1500% ed anche proteste per chi ha fatto un acquisto presso un rifornitore ufficiale e si è visto negare lo scontrino dal titolare. Questo è un altro aspetto che preoccupa, perché le mascherine sono diventate una merce rarissima e non vorremmo che dietro ci fosse una strategia volta a far aumentare ancora di più i prezzi. Quello che si sta profilando è un mercato nero in piena regola. Invitiamo i consumatori a segnalarci aumenti ingiustificati dei prezzi e comportamenti scorretti da parte dei professionisti. Stiamo già raccogliendo del materiale che gireremo alla Guardia di Finanza affinché possa effettuare tutte le verifiche del caso e punire chi specula sull'emergenza”.

Segnalazioni via email

I consumatori possono inviare le loro segnalazioni all'indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .
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Prima le penali per chi chiedeva di annullare il viaggio preoccupato dal Coronavirus.


Ora l’impossibilità di prendere un volo, magari per tornare a causa, a causa della cancellazione dovuta all’emergenza, di cui si sono accorte anche le compagnie aeree. Il problema è che i diritti dei passeggeri continuano ad essere ignorati ed è per questo che l’associazione Codici lancia un avvertimento alle società, schierandosi dalla parte dei consumatori, pronta a fornire assistenza in caso di difficoltà con prenotazioni e rimborsi.

Rispettare i diritti dei passeggeri

“La situazione – dichiara l’avvocato Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – è in continua evoluzione, per quanto riguarda i voli in senso negativo. Stiamo registrando un comportamento ostruzionistico da parte di alcune compagnie aeree. I diritti dei passeggeri devono essere rispettati e chi non lo fa sarà segnalato a Enac e Agcm”. 

Rimborso e riprotezione

“A seguito della cancellazione delle tratte aeree in Italia disposta da diverse compagnie, tra cui Ryanair e Wizzair – afferma l’avvocato Stefano Gallotta, Responsabile del settore Trasporti e Turismo di Codici – spetta al passeggero il diritto di scegliere tra rimborso o riprotezione su altro volo. Nel caso in cui i viaggiatori abbiano acquistato biglietti di andata e ritorno con compagnie diverse e sia stata cancellata solo una delle due tratte, anche quella che resta attiva dovrà essere annullata con diritto al rimborso o alla riprotezione e con la risoluzione per impossibilità sopravvenuta ai sensi dell'articolo 1463 del Codice Civile. Abbiamo ricevuto segnalazioni di comportamenti ostruzionistici da parte di alcuni vettori aerei. Ci auguriamo che in un momento di grave emergenza come questo, i viaggiatori non trovino alcuna difficoltà nell'ottenere l'immediato riconoscimento dei propri diritti”.

Info e assistenza

I passeggeri che necessitano di assistenza per la cancellazione del volo e la richiesta di rimborso possono contattare l’associazione Codici al numero 06.55.71.996 oppure all'indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Pubblicato in Trasporti

Il Codici si rivolge al Governo in merito all'emergenza Coronavirus.

Pubblicato in Economia e Finanza
L'emergenza Coronavirus sta provocando anche delle situazioni di grande caos e forte tensione sociale. È il caso della protesta divampata nelle ultime ore in diverse carceri italiane, su cui l'associazione Codici prende una posizione netta.

Pubblicato in Cronaca
L'associazione Codici stigmatizza il comportamento della Msc in merito alle crociere negli Emirati Arabi. La compagnia sta variando gli itinerari senza informare in maniera adeguata i consumatori.

Pubblicato in Trasporti
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