Martedì, 23 Luglio 2019 07:57

Sempre più famiglie a rischio usura

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Sono allarmanti i dati forniti dalla Consulta Nazionale Antiusura in merito alla situazione che si registra in Italia sul fronte usura.

Si tratta, nello specifico, dei risultati della ricerca presentata dal professor Maurizio Fiasco nell'ambito della prima parte del convegno organizzato dalla Cna Giovanni Paolo II su "Usura e criminalità: imprese e famiglie", a Milano a Palazzo Marino.

Le famiglie che rischiano di essere esposte all'usura sono aumentate del 53,5% nei dieci anni segnati dalla crisi economica, con i conti in rosso che sono passati da 1.277.000 del 2009 a 1.959.433 del 2019.

Una fotografia del Paese che dimostra la delicatezza, e al tempo stesso, la pericolosità della situazione, testimoniata anche dalla vendita all'asta di oltre 500mila unità immobiliari negli ultimi 8 anni.

Numeri che confermano che l'usura è sempre in agguato quando la povertà morde le famiglie ed il fallimento minaccia le imprese. Soprattutto al Sud, dove il fenomeno è più marcato, in particolare in Calabria.

Incidono sulla esposizione debitoria l'omogenea diffusione dei sistemi di sicurezza sociale e la più contenuta stagnazione economica. Tre province venete (Treviso, Padova e Belluno) hanno un punteggio basso per la salute dei conti finanziari (tra i 499 e i 556 punti). Per l'incidenza degli indicatori criminologici, ben nove hanno valori compresi tra 510 e 335, rispettivamente a Brescia e a Bologna.

Nell'ordine gli indicatori che gettano il meridione nell'area dell'usura sono quelli criminologici (con incidenza sul totale in un range tra l'80 e il 51 per cento dei fattori), seguiti da quelli economici (tra il 63 e il 42 per cento) e quindi dai "finanziari" (tra 63 e 45 %).

Da tale suddivisione dei pesi si può ottenere l'informazione che valga a orientare le priorità nelle politiche pubbliche: contrasto alla criminalità, interventi sociali, misure di stimolo all'economia, tutela e assistenza finanziaria.

"In questi anni di persistente crisi economica e finanziaria molte imprese e famiglie sono state attratte dal circuito illegale del credito - ha dichiarato il Vice Presidente della Consulta Nazionale Antiusura Luciano Gualzetti - la ristretta politica creditizia del sistema bancario non ha fatto altro che incrementare il tasso di insolvibilità creando nel contempo degli spazi di domanda del credito non soddisfatta dal sistema creditizio legale in cui la criminalità organizzata si è infilata offrendo prestiti a caro prezzo che agli imprenditori in difficoltà nell'immediato sono apparsi utili alla sopravvivenza. L'opera delle Fondazioni Antiusura di collaborazione con le forze dell'ordine, della magistratura e delle istituzioni diviene, pertanto, necessaria sia per proteggere famiglie e imprese dalle pressioni e dalle interferenze criminali, sia nell'ambito dell'attività di prevenzione e di affermazione della cultura della legalità".

La ripresa del fenomeno dell'usura, riguarda almeno tre componenti: le famiglie in condizione di povertà "tradizionale"; le famiglie (consumatrici e produttrici) che presentano un profilo di sovraindebitamento; le piccole e medie imprese che scivolano verso il fallimento per la progressiva e inarrestabile caduta della domanda di loro prodotti o servizi.

"Non si può pensare di uscire dalla crisi con il fardello di una importante fetta della popolazione e della realtà delle imprese indebitata, a rischio usura o sotto usura - ha dichiarato il professor Maurizio Fiasco - è necessario che ci si muova verso una nuova frontiera di solidarietà, che raggiunga capillarmente le famiglie in difficoltà, all'insegna di una responsabilità condivisa. È quanto le Fondazioni in 25 anni di solidarietà hanno messo a disposizione delle persone e del bene comune del nostro Paese: nel disinteresse personale, nella competenza e nella grande offerta di coesione morale e sociale. Le Fondazioni antiusura non hanno costruito un valore "privato", ma generato anche un valore pubblico enorme di rilievo morale".

Ultima modifica il Mercoledì, 24 Luglio 2019 09:54