Giovedì, 22 Ottobre 2020 13:11

L’Antitrust compie 30 anni e presenta la Relazione annuale 2019

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Il 10 ottobre 2020 si è celebrato il 30° anniversario dell'entrata in vigore della legge Antitrust e dell'istituzione dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

La scorsa settimana il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al Quirinale il Presidente dell'Autorità, Roberto Rustichelli, con i componenti Gabriella Muscolo e Michele Ainis e il Segretario generale, Filippo Arena. Con l'occasione è stata presentata al Capo dello Stato la Relazione sull'attività svolta nel 2019.

Durante lo scorso anno l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha svolto 89 procedimenti istruttori in ambito di tutela del consumatore e 34 in ambito di tutela della concorrenza e ha comminato sanzioni pecuniarie per oltre 766 milioni di euro. Risorse che sono state versate al bilancio dello Stato, e, per un importo pari a 25 milioni di euro, destinate a progetti istituzionali a favore dei consumatori.

a) Tutela e promozione della concorrenza

L'azione dell'Autorità si è contraddistinta per la particolare severità con cui sono stati perseguiti i cartelli tra le imprese, con un'attenzione prioritaria a quelli posti in essere nelle procedure ad evidenza pubblica. Nel 2019 l'Antitrust ha condotto 34 procedimenti istruttori per violazione della normativa a tutela della concorrenza, per abuso di dipendenza economica e per violazione della disciplina delle relazioni commerciali riguardo alla cessione di prodotti agricoli e agroalimentari. Sono stati realizzati 82 interventi di advocacy ed è stata conclusa una indagine conoscitiva sui Big Data, condotta insieme all'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e al Garante per la Protezione dei Dati Personali. Particolare attenzione è stata dedicata alla repressione degli abusi di dipendenza economica con la conclusione di 9 procedimenti istruttori.

In particolare, per le istruttorie per abuso di posizione dominante sono state irrogate sanzioni per quasi 1,6 milioni di euro a imprese attive nel settore dei trasporti e in quello delle attività ricreative, culturali e sportive. L'Antitrust ha poi esaminato 65 operazioni di concentrazione ed effettuato 62 accertamenti ispettivi. Tra gli interventi svolti alcuni hanno riguardato la concorrenza nella distribuzione del gas, altri le intese restrittive per i prezzi del cartone ondulato e l'intesa anticoncorrenziale nella fatturazione mensile effettuata dagli operatori telefonici. Sotto la lente dell'Authority sono finiti anche la filiera agroalimentare e i servizi professionali.

Con riferimento all'attività svolta nel 2019 in materia di tutela della concorrenza, l'Antitrust ha ottenuto, per la prima volta dal 2003, una valutazione pari a 4 stelle, collocandosi all'ottavo posto assoluto nel "Rating Enforcement" pubblicato ogni anno dalla rivista Global Competition Review, specializzata nell'analisi comparativa dell'attività di tutte le autorità di concorrenza del mondo.

b) Tutela del consumatore

Sul fronte della tutela del consumatore lo scorso anno l'Autorità ha condotto 89 procedimenti istruttori per pratiche commerciali scorrette, violazione della disciplina consumer rights, clausole vessatorie, accessibilità dei pagamenti e inottemperanze. Inoltre l'Antitrust è intervenuto con lo strumento della moral suasion ottenendo, in 59 casi, la rimozione dei profili di illiceità rilevati. A segnalare i casi soprattutto i consumatori (55%) e le associazioni di consumatori (15%) che tra l'altro hanno continuato a utilizzare il formulario online disponibile sul sito dell'Autorità (www.agcm.it) - inviando 2.714 denunce - e a telefonare al contact center che ha raccolto 5.529 chiamate. In totale le sanzioni per pratiche commerciali scorrette, violazioni dei diritti dei consumatori e inottemperanza a precedenti delibere ha portato a irrogare sanzioni per 74,663 milioni di euro, in crescita rispetto ai circa 65 milioni del 2018.

I principali interventi hanno riguardato il settore dell'e-commerce - in particolare la pratica del buy and share -, quello dell'energia (offerte commerciali scorrette, promozione e commercializzazione scorretta di impianti fotovoltaici, promozione ingannevole di carburante) e l'area delle comunicazioni, finanza e assicurazioni (abbinamenti del credito al consumo con polizze assicurative, abbinamento di mutui immobiliari con polizze assicurative e conti correnti, servizi di pay tv).

c) Rating di legalità

Trend in ascesa anche per il rating di legalità che nel corso del 2019 ha visto la conclusione di 4.108 procedimenti. Si tratta di un andamento che si conferma anche nel 2020 visto che al 30 settembre scorso sono stati già conclusi 3.592 procedimenti. Il rating è molto apprezzato dalle imprese perché consente loro sia di aumentare il merito creditizio, e dunque di ottenere più facilmente l'accesso al credito, sia di ridurre del 30% l'importo della cauzione da prestare negli appalti pubblici.

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Gli interventi dell'Antitrust sono proseguiti con ancora maggiore slancio dall'inizio del 2020 perché la pandemia da Covid-19 non ha causato solo gravi problemi per la salute e per la vita dei cittadini ma ha anche colpito duramente l'economia nazionale e internazionale.

Le difficoltà economiche in cui versano molte imprese italiane hanno indotto l'Autorità ad utilizzare, nei primi nove mesi del 2020 rispetto all'anno precedente, l'istituto della moral suasion in 110 casi rispetto a 59, l'istituto degli impegni in 15 casi a fronte dei 14 dell'intero 2019, mentre è stata ridotta l'irrogazione di sanzioni a 49 casi rispetto ai precedenti 89 (per un totale di 43,9 milioni a fronte di 74,6 milioni).

Proprio per le indagini avviate e per i provvedimenti adottati per tutelare i consumatori dalle pratiche commerciali scorrette a seguito dell'esplosione della pandemia da Covid-19, lo scorso maggio l'Agcm ha ricevuto un'attestazione particolarmente importante. La Commissione europea, con una lettera firmata dal Direttore Generale della DG Giustizia e Consumatori, Salla Saastamoinen, ha espresso apprezzamento per l'azione di contrasto delle condotte opportunistiche poste in essere dalle imprese, riconoscendo che l'Autorità italiana rappresenta il modello di riferimento per le attività intraprese dalle altre autorità nel contrasto alla diffusione di pratiche illegali relative a prodotti messi in commercio come protettivi dal Covid-19.