Martedì, 22 Maggio 2018 10:27

Spese per lo psicologo: sono detraibili?

Le spese per il supporto psicologico da parte di psicologi e psicoterapeuti rientrano tra le spese mediche, pertanto in sede di dichiarazione danno ai contribuenti la possibilità di godere di alcune agevolazioni.
Lunedì, 21 Maggio 2018 10:52

Comunicato Codici Lecce

Il Tribunale di Lecce conferma il provvedimento di sospensione del pignoramento del libretto postale di un pensionato che vive con 578 Euro al mese, per violazione del c.d. “minimo vitale”.

Il fisco italiano prevede la detrazione delle spese sostenute dai genitori per le attività sportive dei propri figli.

Per ottenere le agevolazioni fiscali previste sui lavori per il recupero del patrimonio edilizio non è sufficiente eseguire il pagamento in maniera tracciabile (ad esempio tramite assegno o semplice bonifico) ma è necessario effettuare i pagamenti attraverso il c.d. bonifico parlante, vale a dire un modello di bonifico che contenga i seguenti elementi:

-causale del versamento, in cui sia espressamente indicato che il pagamento è fatto per lavori che danno diritto alla riduzione fiscale (articolo 16-bis del DPR 917/1986);
-codice fiscale del beneficiario della detrazione;
-codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

Nel caso in cui il pagamento venga effettuato per lavori realizzati sulle parti comuni condominiali, nel bonifico (oltre al codice fiscale del condominio) è necessario indicare il codice fiscale dell’amministratore.
Laddove i lavori sulle parti comuni riguardino un condominio minimo (vale a dire un condominio composto da massimo 8 inquilini), il codice fiscale da indicare nel bonifico parlante è quello del condomino che effettua il pagamento.
Si ricorda, infatti, che i lavori per il recupero del patrimonio edilizio possono riguardare sia le singole unità abitative che le parti comuni di edifici condominiali con la differenza che:

1. I lavori sulle singole unità abitative possono riguardare interventi di:
• manutenzione straordinaria (ad esempio installazione di ascensori e scale di sicurezza, rifacimento di scale, ecc.);
• restauro e risanamento conservativo (ad esempio interventi per adeguare le altezze dei solai o lavori per il ripristino di situazioni di degrado);
• ristrutturazione edilizia (ad esempio demolizione e ricostruzione mantenendo la volumetria preesistente oppure apertura di nuove porte o finestre).

2. I lavori sulle parti comuni possono riguardare oltre gli interventi di cui al punto 1, anche quelli riguardanti lavori di manutenzione ordinaria (ad esempio tinteggiatura di pareti, soffitti, infissi interni ed esterni oppure lavori eseguiti per mantenere efficienti gli impianti tecnologici esistenti).


Autore: Salvatore Cortese

Le giovani coppie che nel 2016 costituivano un nucleo familiare, siano essi coniugati o conviventi da almeno tre anni, in cui almeno uno dei due coniugi non aveva compiuto 35 anni di età, acquirenti unità immobiliare da adibire ad abitazione principale, possono beneficiare di una detrazione del 50% fino a un limite massimo di 16.000 euro.
Si faccia attenzione a non confonderlo con il “bonus mobili ed elettrodomestici” perché, pur presentando caratteristiche simili, sono due agevolazioni diverse.
 
Per le spese sostenute nel 2017, e quindi da portare in dichiarazione quest’anno, non è possibile richiedere il “bonus mobili per giovani coppie” poiché non è stato riconfermato nella Legge di Bilancio 2017.
Coloro i quali lo scorso anno (nella dichiarazione 2017, riferita ai redditi 2016), pur godendo dei requisiti non hanno fatto richiesta della detrazione, possono portarla nella dichiarazione di quest’anno, perdendo la prima rata, ma godendo delle altre. Si precisa infatti che il totale della detrazione viene ripartito in 10 quote annuali di pari importo, pertanto si può godere delle restanti 9 quote.
Viceversa, se la spesa è stata già presentata nella dichiarazione del 2017, nel modello precompilato di quest’anno l’importo detratto sarà già presente.
 
Di seguito si riportano i requisiti per accedere alla detrazione, precisando che l’anno di riferimento è sempre il 2016.
I requisiti – Per accedere alla detrazione in commento è necessario che si verifichino le seguenti condizioni:
essere una coppia coniugata o convivente more uxorio da almeno tre anni. Più nello specifico:
per le coppie coniugate non vi sono limiti di tempo prestabiliti, infatti è sufficiente che i soggetti risultino coniugati nel 2016;
per le coppie conviventi deve essere accertata la convivenza da almeno tre anni;
almeno uno dei due componenti della coppia NON deve aver superato i 35 anni d’età. Qualora il soggetto compisse nell’anno in corso il 35° anno d’età si riterrebbe comunque rispettato il limite anagrafico;
essere acquirenti di un’unità immobiliare che la coppia adibirà ad abitazione principale. In questo caso l’acquisto può essere effettuato da uno dei due componenti la coppia o da entrambi. Qualora l’acquirente fosse un singolo individuo, l’acquisto DEVE essere effettuato dal componente che rispetta il limite anagrafico richiesto.
 
È però importante che l’immobile venga destinato ad abitazione principale da entrambi i componenti la giovane coppia.
I requisiti si ritengono soddisfatti se sono presentati nell’anno di vigenza dell’agevolazione, indipendentemente se la data sia anteriore o successiva all’acquisto dei mobili.
In altri termini, a prescindere dal giorno e dal mese in cui vengono effettuati gli acquisti dei mobili, ciò che conta è che tali requisiti facciano riferimento al 2016.
Le spese da detrarre – La detrazione fa capo a tutte le spese sostenute dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016 per l’acquisto di mobili nuovi destinati all’arredo dell’abitazione principale, comprese le spese di trasporto e montaggio, ma non spetta per l’acquisto di: grandi elettrodomestici, porte, pavimentazioni, tende, tendaggi e altri componenti d’arredo.
Più nel dettaglio, possono essere detratte le spese sostenute per l’acquisto di: tavoli, sedie, divani, poltrone, credenze, letti, materassi, comodini, cassettiere, scrivanie, nonché degli apparecchi di illuminazione che costituiscono un necessario completamento dell’arredo dell’immobile.
Attenzione! – Questo tipo di detrazione NON è cumulabile con il bonus mobili, pertanto non si può usufruire di entrambe le agevolazioni per la medesima unità abitativa.
Per fruire dell’agevolazione occorre fare particolare attenzione ai mezzi di pagamento, ossia:
-bonifico bancario/postale ordinario;
-c.d. “bonifico parlante”;
-carta di credito o di debito.
Non è ammesso il pagamento mediante assegni bancari, contanti e altri mezzi di pagamento.
Infine è necessario conservare l’intera documentazione (ricevute, fatture, scontrini, ecc.) da presentare poi in sede di dichiarazione.
 
Autore: Ilaria Pugliese
Giovedì, 17 Maggio 2018 12:49

Spese per la ristrutturazione edilizia.

Nessuna detrazione per il trasloco dei mobili.

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