Venerdì, 25 Maggio 2018 10:10

Spese nutrizionista: si possono detrarre?

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Nel 2017 mi sono rivolto ad un biologo nutrizionista per perdere peso. Dal momento che non mi sono rivolto al medico di famiglia e dunque non possiedo alcuna prescrizione medica, chiedo di sapere se in sede di dichiarazione posso portare in detrazione questa spesa, e in caso di risposta affermativa come devo procedere.

In materia di nutrizione, il Consiglio Superiore di Sanità ha chiarito che mentre il medico-chirurgo può prescrivere le diete sia a soggetti sani sia malati, il biologo può elaborare autonomamente le diete per i soggetti malati, solo previo accertamento delle condizioni fisico-patologiche effettuato dal medico-chirurgo, e per i soggetti sani, qualora questi ultimi volessero migliorare il proprio benessere psico-fisico.

È bene precisare, però, che quella del biologo nutrizionista non rientra tra le professioni sanitarie, ciononostante è stata inserita nel ruolo del Servizio Sanitario Nazionale, pertanto è abilitato a prestare servizi attinenti la tutela della salute.

Tipologia di spesa – Le spese sostenute per le visite del biologo nutrizionista, stante a quanto precisato in premessa, rientrano a tutti gli effetti tra le spese sanitarie e di conseguenza danno diritto a godere della detrazione del 19%, al netto della franchigia di 129,11 euro.

Tornando alla domanda del contribuente, la spesa si potrà certamente portare in detrazione insieme alle altre spese sanitarie, in quanto vi rientra a pieno titolo.

Si faccia particolare attenzione a conservare la documentazione rilasciata dal biologo nutrizionista, dalla quale dovranno risultare oltre che la spesa sostenuta, anche la specifica attività professionale e la descrizione della prestazione sanitaria resa.

Non è invece obbligatoria la prescrizione medica.
Si precisa che la franchigia si sottrae al totale complessivo delle spese mediche e non alle singole voci.

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