Martedì, 29 Maggio 2018 15:19

Banco BPM nonostante la multa salata dell'AGCM si oppone ancora alla restituzione delle somme ai risparmiatori coinvolti nello "scandalo diamanti"

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In un momento in cui i risparmi degli italiani sono al centro del dibattito politico, torna attuale e di primaria importanza la questione dei diamanti da investimento, una battaglia che l’Associazione CODICI porta avanti da tempo.
 
Si tratta della proposta rivolta ai risparmiatori, da parte di alcuni Istituti bancari, per fare investimenti in beni rifugio come i diamanti. Sono state però pagate, per queste pietre, cifre che non corrispondevano al valore di mercato. Un investimento passato come “sicuro e remunerativo” che in realtà non non era tale, in cui purtroppo sono caduti moltissimi risparmiatori, ignari del raggiro, fino al momento in cui è emerso questo enorme scandalo che mette a repentaglio i risparmi di molti italiani. Ad oggi sono pervenute, allo Sportello della nostra associazione centinaia di richieste di risarcimento danni che vedono coinvolti i 4 istituti bancari già multati dall’AGCM. E questi sono: UNICREDIT, BANCA INTESA SAN PAOLO, MONTE DEI PASCHI DI SIENA e BANCO BPM.
Attraverso trattative o singole iniziative degli istituti di credito 3 di queste hanno deciso di rimborsare i propri clienti, infatti i casi di BANCA INTESA SAN PAOLO, MONTE DEI PASCHI DI SIENA e UNICREDIT vengono, secondo modalità diverse, rimborsati della totalità dell’investimento.
L’unica Banca che ancora oggi non vuole chiudere la situazione restituendo quanto investito dai propri correntisti è Banco BPM, che ha alzato un muro e continua a respingere tutte le richieste avanzate durante la trattativa intercorsa tra Associazioni di Consumatori e le stesse aziende IDB e DPI, non lasciando alcuna possibilità di accordo in merito alla vicenda. Ricordiamo che Banco BPM è stata multata per 3,35 milioni di euro a ottobre scorso dall’Antitrust, che ha ritenuto “gravemente ingannevoli e omissive” le modalità con cui venivano offerti i diamanti da investimento.
“Codici continua nella sua lotta attraverso l’azione di classe, che ricordiamo è a costo zero per i cittadini, per opporsi a questa cattiva condotta delle banche che osteggiano ogni qualsivoglia tentativo di conciliazione” ha affermato il Segretario Nazionale di CODICI, Ivano Giacomelli. “Ad oggi, di fronte al perseverare del comportamento nell’illecito consumeristico, l’Associazione farà in modo di tutelare i risparmiatori che sono rimasti coinvolti e di accelerare l’azione risarcitoria” ha concluso Giacomelli.
Come verificato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, gli istituti di credito in accordo con alcune società, inducevano i risparmiatori a diversificare i propri investimenti acquistando diamanti come bene rifugio. Una vera e propria truffa in cui gli istituti bancari si sarebbero resi complici nel far acquistare ai consumatori i cosiddetti “diamanti da investimento”.
I clienti, su proposta del personale di banca, si sono lasciati convincere dalle informazioni volutamente incomplete dei rischi a cui andavano incontro, proposte dalle società di investimento.
Pertanto Codici continua a sostenere i cittadini che possono continuare ad aderire alla azione di classe promossa da Codici andando su questo link https://goo.gl/WthCYs o contattandoci attraverso i seguenti canali: telefono 06.5571996 oppure via mail scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .


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