È possibile utilizzare il credito d’imposta per i registratori telematici se l’acquisto avviene tramite leasing?

Pubblicato in Economia e Finanza

Pronti sul sito delle Entrate i modelli e le istruzioni 730, Certificazione unica, Iva e 770 per il 2020.

 

Pubblicato in Economia e Finanza

Pronto il calendario per la rateizzazione dei versamenti.

Pubblicato in Economia e Finanza

Passano da tre a quattroi mesi per aderire al servizio per la consultazione delle proprie e-fatture.

Pubblicato in Economia e Finanza

Novità in vista per le fatture elettroniche.

Pubblicato in Economia e Finanza

Signori, ci siamo. Il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, ha chiarito la sua posizione in merito all'aumento dell'Iva.

Il ministro si è detto personalmente non contrario: "E' la mia posizione scientifica ma non posso confonderla con la posizione della maggioranza di governo. Ritengo sia meglio spostare l'imposizione sui consumi piuttosto che sui redditi perché è un tipo di peso fiscale più favoreveole alla crescita".

Di questi tempi e questa congiuntura, il dichiarante, accademico/scentifico, la dice talmente... bò, che vi sottopone un processo aleatorio; volendo tassare i consumi, pressappoco stocastico.

Suvvia, non dite 'sto cavolo, quello del Ministro, come dei colleghi accademici è solo un giochino, pari pari all'inflazione "indotta" dalle politiche monetarie.

Proviamo ad andare oltre: sull'utilità marginale decrescente, per esempio. Si, quella della spesa, lo scheletro nell'armadio del sistrema produttivo.

Cerchiamo le cause che la impongono all'attenzione e che i disattenti disattendono. Tiriamo i dadi, il pari la intravvede nella sovraccapacità dell'offerta; il dispari, nell'affrancamento dal bisogno dei consumatori. Okkei, ma... pari e dispari, per me pari son! Per voi? Scusate, si, è vero, ho dimenticato di metter tra le cause l'invarianza del reddito disponibile: celo metto. Peggio che andar di notte ma... sempre quel pari e quel dispari, per me pari son!

La prima causa, per uscire dal guado, pretende un'azione inflattiva; la seconda, deflattiva. Essì, siamo tornati a bomba: inflazione/deflazione. Dispositivi, tutteddue, del mercato efficiente per ripristinare, nei modi del possibile, l'equilibrio tra domanda e offerta.

Voi accademici, sponsor dell'inflazione / voi di quella tassa occulta, buona per non far scendere i prezzi, per salvaguardare gli utili d'impresa, per non ridurre l'occupazione e/o i salari pure per ridurre il valore dei debiti: si, per voi: "chissenefrega del potere d'acquisto".

Io, sommessamente, che 'sto potere voglio salvaguardare, tifo per quella deflazione che attribuisce il "Potere vero" a quelli della spesa. Si, solo così, i sottoposti potranno smaltire l'eccesso; dovranno così riprodurre, potranno assumere e/o remunerare i loro sottoposti.

Tutti, magari pure, potranno meravigliosamente far aumentare le entrate tributarie per rintuzzare, l'aumento del valore del debito.

Buon lavoro, accademico Ministro, buon lavoro.

Mauro Artibani, l'economaio

Pubblicato in Professione Consumatore

Novità per i titolari di partita Iva. L'Agenzia delle Entrate rende noto un nuovo forfetario con imposta sostitutiva del 15%.

Pubblicato in Economia e Finanza
Giovedì, 21 Marzo 2019 09:10

Codici: guida al Bonus Condizionatori 2019

I primi caldi, il freddo che lentamente se ne va, le giornate che si allungano. L'inverno ormai è alle spalle, la Primavera ha fatto il suo ingresso, ma in tanti già non vedono l'ora che arrivi l'Estate. C'è però anche chi il caldo proprio non riesce a sopportarlo. Sono quelli che fanno la fortuna dei negozi che vendono climatizzatori. Ormai sugli scaffali se ne vedono di tutti i tipi, ma quello che conta, in molti casi, è il prezzo. Ed in questo senso è utile sapere che c'è un bonus per l'acquisto.

Non importa che la macchina sia in pompa di calore o per il riscaldamento, i contribuenti hanno diritto ad un'agevolazione. L'acquisto o la sostituzione di un condizionatore permette di ottenere una detrazione del 65% per condizionatori con pompa di calore ad alta efficienza energetica che sostituiscono l'impianto di riscaldamento esistente o l'impianto di climatizzazione. Al cittadino oppure all'impresa spetta una detrazione Irpef Ires con un tetto di spesa pari a 46.154 euro. La detrazione è invece del 50% per un nuovo impianto a pompa di calore che punta al risparmio energetico e con una ristrutturazione edile, anche straordinaria. Il tetto massimo di spesa è di 96.000 euro fino al 31 dicembre 2019. Per poter richiedere la detrazione, tramite Modello 730 e Unico, l'acquisto del condizionatore deve essere eseguito con pagamenti tracciabili. Ricevute e fatture valgono come documentazione fiscale da conservare.

Sono previste anche altre agevolazioni. In caso di acquisto di una macchina a risparmio energetico o di sostituzione di un vecchio impianto a pompa di calore, l'IVA scende dal 22% al 10%. Attenzione però, la tassa sarà dimezzata solo per il costo del condizionatore e dell'installazione. Altra agevolazione, l'Ecobonus: permette di ridurre al 50% le spese effettuate per infissi, caldaie a condensazione o biomassa classe A, schermature solari.

Per avere maggiori informazioni ed istruzioni per richiedere il Bonus Condizionatori 2019 è possibile consultare la guida pubblicata sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate: Le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico.
Pubblicato in Consumi
Martedì, 02 Ottobre 2018 08:05

Rei di un trasferimento mal trasferito

I robot sostituiranno presto il lavoro umano, lasciando dietro di sé solo disoccupazione di massa?

 

Pubblicato in Professione Consumatore
Martedì, 03 Novembre 2015 10:49

DALL'IVA VIA VAI


La Commissione europea lancia l'anatema: spostare il prelievo fiscale dalla produzione al consumo.
Il Governo fa di più, mette "clausole di salvaguardia" ai conti pubblici. Questa norma indica come riuscire, in modo automatico, a trovare ulteriori risorse fiscali se le casse pubbliche si scassano.

 

Pubblicato in Professione Consumatore
codici-dacci-il-5