Mercoledì, 29 Agosto 2018 09:48

L’Antitrust sta indagando sui comportamenti dei maggiori operatori del mercato elettrico: CODICI chiede l'adeguamento immediato

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Per CODICI la condotta delle Società è meritevole di sanzioni e chiede l’adeguamento immediato ai nuovi standard

Il mercato dell’energia elettrica in Italia sta per vedere un grande cambiamento con il passaggio dal mercato tutelato a quello libero. L’Associazione a difesa dei Consumatori CODICI ha riscontrato delle irregolarità ai danni dei Consumatori nelle pratiche commerciali adottate da parte di alcuni tra i maggiori operatori.

Si ricorda che il passaggio dal mercato a maggior tutela a quello libero, che vedrà l’ingresso nel settore di nuovi operatori, è slittato con il decreto Milleproroghe, dal 1° luglio 2019 al 2020, proprio per preparare meglio gli italiani al nuovo sistema che cambierà notevolmente i prezzi dei fornitori di energia elettrica.

In questo scenario, l’Associazione chiede alle Aziende che operano nel mercato dell’Energia di adeguarsi ai nuovi standard, prima ancora che l’Antitrust stabilisca eventuali abusi di posizione dominante all’interno del mercato.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sta indagando sulla condotta abusiva da parte di quegli operatori, già presenti sul mercato, che avrebbero fatto del proprio ruolo di operatore integrato nella distribuzione, e quindi di fornitura del servizio di maggior tutela, un vantaggio rispetto agli operatori attivi unicamente sul libero mercato.

Pullulano le offerte di fornitura di energia a libero mercato, dedicate ai clienti che ad oggi hanno un contratto a maggior tutela per non perdere i contratti acquisiti nelle reti domestiche e non.

Prima ancora dell’esito del provvedimento Antitrust, che potrebbe riscontrare la cattiva condotta di quelle società che stanno ostacolando l’ingresso dei nuovi operatori del libero mercato, CODICI chiede un adeguamento per non incorrere in infrazioni della Legge Comunitaria.

Tali Società rischiano una sanzione amministrativa pecuniaria fino al 10% del fatturato realizzato da ciascuna impresa, che siamo certi ricadrà sulle tasche dei consumatori; pertanto l’Associazione CODICI chiede di vigilare sulla condotta vessatoria di queste Aziende nei confornti degli utenti/consumatori, per permettere  un reale libero mercato dell’energia elettrica in Italia.

“L’Associazione CODICI chiede che le Aziende si adeguino ai nuovi standard ancor prima del Provvedimento dell’Autorità ed è pronta a presentare una diffida inibitoria , di fronte a questo evidente comportamento scorretto" – afferma il Segretario Nazionale di CODICI Ivano Giacomelli.

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