Giovedì, 20 Agosto 2020 09:08

Arera semplifica le rinnovabili “fai da te”

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Un provvedimento dedicato a semplificare le regole per i piccoli e piccolissimi impianti che sono alimentati da fonti rinnovabili (soprattutto fotovoltaici), quelli al di sotto degli 800 watt e gli impianti pronti alla connessione tramite una spina (i su detti "plug & play").

 



L'Arera ha, infatti, modificato il Testo integrato Connessioni Attive (TICA), introducendo delle nuove modalità di connessione semplificate per gli impianti di produzione di potenza inferiore a 800 W, in modo di evitare che le procedure attualmente vigenti – pensate per impianti di maggiori dimensioni – possano rappresentare una barriera all'ingresso nel mercato delle nuove tecnologie.

 

Plug & Play

Nelle nuove tecnologie si inseriscono gli impianti "Plug & Play", ovvero quelli con potenza inferiore o uguale a 350 W, che non necessitano di installazioni e che possono essere collegati direttamente dai consumatori a una presa dedicata.

Impianti sotto 800 W

Secondo le nuove regole di ARERA, per gli impianti al di sotto degli 800 W non sarà più necessario svolgere il normale iter di connessione, ma sarà sufficiente inviare al distributore la Comunicazione Unica (modulo predisposto dalla stessa Autorità) senza versare alcun corrispettivo.

Autoconsumo

Considerando le dimensioni ridotte, l'utilizzo quasi completamente diretto all'autoconsumo e le eventuali trascurabili immissioni nella rete nazionale, il richiedente non dovrà sottoscrivere nessun contratto di dispacciamento (per il bilanciamento dei flussi di energia elettrica). In caso di produzione eccedente l'autoconsumo potrà immettere energia elettrica in rete, purché resti nei limiti massimi di 800 W e rinunciando a qualsiasi remunerazione per l'energia eventualmente immessa.

Censimento

Affinché vengano valutate eventuali future evoluzioni della regolazione, tutti gli impianti di produzione di potenza inferiore a 800 W per i quali sia stata inviata la Comunicazione Unica, saranno censiti dalle imprese distributrici nei propri portali informatici e dal sistema GAUDÌ (Gestione delle Anagrafiche Uniche degli impianti di produzione e delle relative unità) già in uso.

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