I contribuenti che hanno contratto un mutuo per l’acquisto della prima casa, possono portare in detrazione gli interessi passivi, gli oneri accessori (parcella notaio per il contratto di mutuo, oneri fiscali, commissioni bancarie) e le quote di rivalutazione.

La definizione di abitazione principale – Per abitazione principale si intende quella nella quale il contribuente o i suoi familiari dimorano abitualmente. Alla luce di questa definizione, la detrazione spetta al contribuente acquirente e intestatario del contratto di mutuo, anche se l’immobile è adibito ad abitazione principale di un suo familiare (coniuge – anche separato, fino al divorzio -, parenti entro il 3° grado ed affini entro il 2° grado).

La detrazione – Per questa tipologia di spesa è prevista una percentuale di detraibilità del 19% su un limite massimo di interessi passivi pari a € 4.000 (dunque, l’importo massimo detraibile ammonta ad € 760).

La detrazione spetta solo per il periodo in cui l’immobile è utilizzato come abitazione principale.

Per i mutui stipulati prima del 1993, la detrazione spetta sull’importo massimo di € 4.000 per ciascun intestatario del mutuo.

Per i mutui stipulati dopo il 1993 è necessario che l’immobile sia adibito ad abitazione principale entro un anno dall’acquisto, e che l’acquisto sia avvenuto nell’anno precedente o nell’anno successivo alla stipula del mutuo: si può prima acquistare l’immobile e stipulare il contratto di mutuo entro un anno, oppure, al contrario, prima stipulare il contratto di mutuo ed entro un anno sottoscrivere il contratto di compravendita. L’importo massimo di € 4.000, inoltre, è riferito complessivamente a tutti i cointestatari del mutuo, e non più a ciascun proprietario.

Nel caso in cui ci siano più soggetti contitolari del mutuo, la detrazione si ripartisce secondo la propria quota di titolarità del contratto. Qualora, invece, il mutuo sia cointestato tra coniugi ed uno sia fiscalmente a carico dell’altro, quest’ultimo può portare in detrazione entrambe le quote, a condizione che il coniuge a carico sia anch’esso comproprietario dell’immobile.


Documentazione necessaria – Per beneficiare della detrazione, il contribuente dovrà conservare:
-contratto di mutuo attestante che l’immobile per cui è stato concesso sia adibito ad abitazione principale;
-atto di compravendita dell’immobile e documentazione per gli oneri accessori;
-quietanze di pagamento delle rate del mutuo.


N.B. Il contenuto di questo articolo ha valore puramente esemplificativo e non del tutto esaustivo. Per ulteriori chiarimenti ed approfondimenti si consiglia la lettura degli articoli sottostanti.


Autore: Federica Muraca

Pubblicato in Economia e Finanza
Come è noto, negli ultimi mesi, gli azionisti della Popolare di Bari hanno visto svalutare le proprie azioni ed oggi risulta oltremodo difficile, se non impossibile, venderle.
Pubblicato in Economia e Finanza
Nella settimana del lancio ufficiale del sito di Banca d’Italia sull’educazione finanziaria, in seguito al fatto che ci sono in Italia ben 18 milioni di analfabeti funzionali, si rende necessario semplificare la comprensione di prodotti finanziari complessi. In molti, infatti, vengono attratti da facili guadagni ed attirati nella rete di millantatori che attraverso la richiesta di un investimento irrisorio, truffano le persone.
Attenzione, questa volta non si tratta di una vera e propria truffa, ma della proposta rivolta a chiunque di investire in un’attività (il trading) ad altissima rischiosità per i consumatori. Investimento minimo richiesto 250€.
Il rischio è soprattutto per coloro che hanno già un’alta propensione al gioco on line o ludopatici.
“Sono almeno un paio di anni che avviene questo tipo di contatto da parte di siti con sede estera (soprattutto Londra). L’anno scorso avvisai la Consob, la quale non ha ancora diramato allarmi o messo in condizione i consumatori di capire bene di che cosa si tratta” – afferma Luigi Gabriele, Responsabile Affari Istituzionali di Codici.
La pericolosità sta nella forte attrattiva che esercitano: guadagni facili comodamente da casa, ma il livello di aggressività per convincere è elevato: telefonate continue ed email di benvenuto che indicano chiaramente tutti i passi da fare per erogare i 250€ e mettersi in contatto con il supporto per il collegamento dell’algoritmo sul conto, a cui segue: “L'aspettiamo al più presto, prima che il programma diventi a pagamento, con un costo di almeno 3'500 sterline per la singola attivazione”.
Il prodotto offerto è sostanzialmente un investimento in forex, trattasi di speculazione su prodotti finanziari derivati.
La tipologia di vendita attuata è quella della doppia chiamata su fisso o cellulare con la finalità di apertura di un conto, non bancario, per fare trading su piattaforme informatiche ed effettuare investimenti rischiosi.
Come sempre avviene, l’acquisizione dei dati si ha tramite banche dati, social network e/o cessione del consenso dei dati per finalità di marketing.
Modalità di contatto: la prima chiamata avviene utilizzando la scusa che ci è registrati al loro sito, ma in realtà è per convincervi e stimolare il vostro interesse ad investire, seconda chiamata, stavolta dall'estero, per parlare con un venditore che vi spiega la modalità di investimento sui FOREX.
Arriverà poi una email che riporta quanto segue: “E' da diversi giorni che abbiamo iniziato la nostra collaborazione insieme, e sono lieto di farle sapere che il suo conto sta già cominciando a crescere. Ovviamente, dovremo aspettare ancora un pochino prima che riusciremo a superare la soglia di almeno 50%, ma siamo su un'ottima strada. Passo dopo passo, stiamo approcciando l'obiettivo che ci siamo posti”.
 
Cosa sono i FOREX?
Forex è la comune abbreviazione per foreign exchange, e viene utilizzato per descrivere il trading sulle valute o il trading sul mercato delle valute estere. Quindi sono prodotti derivati, ovvero costruzioni di ingegneria finanziaria.
Cosa fa il soggetto intermediario, cioè colui che vi chiama? Mette a disposizione un programma per computer (o piattaforma) che, attraverso la connessione a Internet, permette di visualizzare i titoli presenti su numerosi mercati borsistici italiani ed esteri, e di acquistarli e venderli nel giro di pochi centesimi di secondo. Queste società sono chiamate "broker online" (intermediari digitali) e chiedono una commissione su ogni ordine di acquisto e di vendita inviato in Borsa.
 
Come funziona e perché stare attenti a questa vendita aggressiva e pericolosa?
Con il grande interesse generato dal tema #BITCOIN e cripto valute, grazie alla loro forte ascesa, questo tipo di telemarketing ha avuto un grande exploit. Basti notare come appaiono sempre più spesso sui social network banner pubblicitari che richiamano investimenti e guadagni facili, anche con piccole somme.
L’obiettivo di questa strategia è farvi aprire un conto-investimento a cui agganciare una carta di credito, anche ricaricabile, e poi portarvi a “TRADARE” (comprare o vendere) prodotti finanziari complessi, sotto la vostra diretta e unica responsabilità, sia in caso di vincite che di perdite.
“Tradare” significa investire in forme di investimento molto rischiose e pericolose. Quasi tutte si basano su investimenti in valute o in prodotti derivati, quindi esclusivamente finanziari, nulla che abbia un contenuto in azioni, titoli o investimenti più solidi.
“Si tratta di investimenti ad alto rischio, insomma, pertanto se non avete alcuna conoscenza di questi prodotti state alla larga” – afferma Luigi Gabriele di Codici.
Prodotti rischiosissimi, nei quali possono investire solo i consumatori che si siano sottoposti alla verifica del profilo di rischio, attraverso la comparazione della propria capacità economica e della consapevolezza al rischio d’investimento.

 

Nel caso siate stati contattati o siate interessati vi consigliamo di:

1) Non investire se non si sa in che cosa consiste;

2) Non fare prove di nessun tipo nemmeno se effettuate con plafond virtuali;

3) Non diffondere dati bancari o di carte di credito personali;

4) Rivolgervi a Codici Associazione Consumatori per chiarimenti o dubbi.

E soprattutto non fate i fessi, i guadagni facili non esistono.

Per dubbi o problemi scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. o chiamare allo 06.5571996.
Pubblicato in Economia e Finanza
Lunedì, 27 Marzo 2017 10:44

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Planet Green Chemistry (PGC) è un sistema coordinato di imprese, finanza, ricerca scientifica, società civile finalizzato alla aggregazione delle suddette componenti in un unico progetto piattaforma. 
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L’alternativa è dipendere per tutta la vita dai capricci della finanza
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