Sabato, 29 Luglio 2017 09:51

Lo sfratto per morosità: come funziona

Vota questo articolo
(0 Voti)
Cosa si intende per sfratto per morosità: è la procedura attivata dal proprietario di casa per tornare ad avere a propria disposizione quanto prima l’immobile e, quindi, per poterlo riallocare e per risparmiare le tasse che altrimenti sarebbero comunque dovute allo stato, sebbene non percepisca il canone.



Presupposti essenziali per lo sfratto: esistenza di un contratto di locazione scritto e mancato pagamento di 1 mensilità del canone di locazione o oneri accessori pari a due mensilità del canone stesso. Va detto che nella prassi, a fronte del mancato pagamento di un solo canone, il proprietario si limiterà ad inviare al conduttore una diffida cui seguirà la notifica dell’atto giudiziario stante il perdurare dell’inadempimento da parte dello stesso.

In cosa consiste la procedura: l’azione è introdotta con “atto di intimazione di sfratto e contestuale citazione per la convalida” al Tribunale competente, che consiste in un invito al convenuto/conduttore dell’immobile a comparire all’udienza fissata per rispondere del mancato pagamento dei canoni di locazione e/o di eventuali ulteriori oneri. Alla prima udienza viene convalidato lo sfratto e fissata la data a decorrere dalla quale è possibile procedere con l’esecuzione forzata.
Se in tale data il conduttore non ha liberato l’immobile, tuttavia, non viene immediatamente “cacciato” di casa. Infatti, la procedura prevede che venga prima notificato al conduttore un precetto per rilascio con il quale viene intimato al predetto di lasciare l’alloggio entro 10 giorni dalla notifica e solo successivamente l’ufficiale giudiziario, a fronte della mancata riconsegna del bene da parte del conduttore, possa accedere anche forzosamente all’immobile.

Tempi per l’intera procedura: da 6 mesi ad un anno circa. Cosa può fare il conduttore: alla prima udienza può presentarsi personalmente o con l’ausilio di un legale per chiedere al giudice il cosiddetto “termine di grazia” ossia un termine previsto nella misura massima di 90 giorni per poter saldare la morosità. Decorso infruttuosamente tale termine lo sfratto verrà convalidato. Inoltre, il conduttore, laddove ritenesse la morosità inesistente o non del tutta veritiera potrà fare opposizione con l’ausilio di un legale.

Avv. Denise Falco

www.aiutoconsumatori.it

codici-dacci-il-5