Un folto gruppo di amministratori locali ha ripreso la proposta della Segreteria Provinciale dell'Associazione Consumatori Codici in base alla quale si chiede agli organi preposti di effettuare tamponi immediati a tutti i soggetti sintomatici al fine di isolare i casi di Covid19 nella  provincia di Frosinone.

L’associazione Codici condivide e rilancia l’appello per la riapertura dell’ospedale Forlanini di Roma.


Un’ipotesi caldeggiata anche dall’ex primario in pensione Massimo Martelli. Un parere importante, che arriva da un esperto e che dimostra che l’operazione è fattibile e necessaria.

L'opportunità Forlanini 

“Sarebbe una risposta importante all’emergenza – dichiara l’avvocato Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – ed una soluzione valida a livello logistico, considerando la vicinanza allo Spallanzani. Prima di diventare un rifugio per senzatetto e tossici, il Forlanini era un’eccellenza della sanità laziale. Alcune parti sono abbandonate, è vero, ma altre possono essere riqualificate. Non ci interessano le polemiche politiche, questo è il momento dei fatti e siamo convinti che quella del Forlanini sia un’opportunità da sfruttare”. 

L'allarme Ciociaria

Anche perché la situazione nel Lazio è a rischio. Lo dimostra l’allarme che arriva dalla Ciociaria. “Il modello che ha funzionato contro questa malattia – afferma l'avvocato Giammarco Florenzani, Segretario di Codici Frosinone – è il modello Veneto, che è quello usato dalla Corea Del Sud. Pur essendo zona focolaio, oggi il Veneto riscontra meno di 100 decessi. Ha puntato sulla prevenzione facendo i tamponi a tutti i casi a rischio ed in questo modo non solo è riuscito ad isolare la malattia, ma ha anche salvato vite poiché non si possono lasciare malati a casa per molti giorni con la febbre a 40, senza cure e solo con la Tachipirina. È una responsabilità gravissima verso i malati. Il costo di un tampone è di 30 euro. Investire oggi sulla prevenzione significa evitare non solo maggiori decessi, ma anche che tanti vadano in terapia intensiva con maggiori costi e stress per il sistema ospedaliero. Per questo chiediamo alle Asl ed alla Regione Lazio di effettuare i tamponi subito a tutti i casi a rischio. Nella nostra provincia i tamponi sono pochissimi, ma crediamo che 30 euro sia un costo sostenibile, una spesa fattibile e necessaria vista l'emergenza”.
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha trasmesso ieri una richiesta di informazioni alle principali piattaforme di vendita e di altri siti di vendita on line in riferimento alle modalità di commercializzazione di prodotti igienizzanti per le mani e di mascherine monouso di protezione delle vie respiratorie.

Prima l'inserimento del paziente in uno studio clinico senza consenso informato specifico e senza autorizzazione del comitato etico, poi l'intervento eseguito con protesi che hanno avuto effetti avversi non segnalati al Ministero, che non è stato informato nemmeno sulla consegna delle protesi alla ditta, di cui non sono stati registrati i lotti utilizzati.

Lunedì, 17 Febbraio 2020 13:59

Bambola ritirata per rischio chimico

Divieto di vendita e richiamo del prodotto.

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