Giovedì, 06 Ottobre 2016 11:40

Codici: morire dietro un maglioncino attaccato al muro con lo scotch come separè

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Un malato terminale di cancro che viene lasciato al pronto soccorso per 56 ore nella sala dei codici bianchi e verdi, quindi meno gravi, accanto a persone che cercavano solamente un posto in cui passare la notte.

Le dichiarazioni del Direttore sanitario dell'ospedale Luca Casertano, ci lasciano sgomenti, ha affermato che il settore più tranquillo e defilato non era disponibile, perché occupato da un malato grave e da uno in fin di vita, e perciò si manda in terapia intensiva chi ha maggiori possibilità di giovarne, non chi è già segnato.
Quindi appare chiaro che esista una gerarchia tra chi è “meno o più in fin di vita” rispetto a qualcun altro.
Così, per avere un po’ di privacy, i familiari si sono dovuti ingegnare e con un maglioncino e lo scotch formare una sorta di separè in modo da avere un po’ di privacy, e restituirgli quel poco di dignità che gli era rimasta in punto di morte.
Oramai in Italia non si ha diritto nemmeno a morire nel silenzio di una nicchia al riparo da occhi indiscreti, perché mancano i paraventi o i posti in terapia intensiva.
Codici chiede meno frasi di circostanza e più fatti concreti.

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