Venerdì, 25 Novembre 2016 15:02

Codici presenta istanza presso il Tribunale di Roma nel procedimento contro il sodalizio criminale “Piramide”

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L’Associazione Codici in quanto promotrice della campagna contro la malasanità “Indignamoci”, che ha come scopo quello di scuotere le coscienze ed indignarsi contro la crescente disorganizzazione e deresponsabilizzazione nella sanità, contro il decadimento del servizio sanitario nazionale e prevedere espressamente il sostegno alle vittime della malasanità, ha presentato un’istanza nel procedimento qualificato come “Piramide”.

L’operazione “Piramide” è stata posta in essere a danno del Servizio Sanitario Nazionale e nello specifico dell’ospedale San Camillo di Roma attraverso reati che spaziano dalla truffa ai danni di ente pubblico alla corruzione ed estorsione.


Secondo gli inquirenti, su un appalto da 62 milioni di euro veniva versata una “tangente” da 65 mila euro che sarebbe stata intascata per mezzo di lavori di subappalto assegnati ad un’azienda, di cui il direttore dell’unità di ingegneria del San Camillo era il vertice della cosiddetta “Piramide”. A ciò si aggiunge l'ipotesi di peculato legata a 145 mila euro di cui si sarebbe appropriato indebitamente lo stesso direttore dell’unità di ingegneria, per lavori non eseguiti da lui.

Qualora i fatti per cui si procede risulteranno provati, il danno ai consumatori sarebbe di rilevante gravità in quanto il sodalizio criminale non solo avrebbe sottratto importanti risorse destinate alla tutela di un bene primario quale è la salute, ma avrebbero posto in essere lavori inesistenti e/o scadenti tali da non garantire quell’effettiva tutela che gli ambienti sanitari dovrebbero avere esponendo così il consumatore ad un rischio ingiusto di grave danno alla sua salute.

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