Venerdì, 25 Maggio 2018 10:46

Malasanità: ragazzo di vent’anni in attesa di trapianto di polmoni muore all’Umberto I

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I familiari denunciano l’accaduto imputando la causa al malfunzionamento di un macchinario emerso da uno scambio di sms con il giovane

Nella notte tra il 16 e il 17 maggio scorsi, un ragazzo di vent’anni ricoverato al Policlinico Umberto I di Roma, in attesa di essere sottoposto ad un trapianto di polmoni, dopo una tracheotomia, ha chiesto aiuto per messaggio ai suoi familiari ed è morto poche ore dopo l’intervento.

Il ragazzo, che era malato di fibrosi cistica, non potendo gridare, è ricorso alla scrittura di sms verso la mamma e la sorella Michela, che hanno intrapreso una forte battaglia per ottenere giustizia.

Sembra che durante la terapia, il ragazzo fosse stato attaccato ad un macchinario problematico che provocava forti dolori. Nonostante le lamentele del paziente in Ospedale avrebbero sostenuto che il ragazzo delirava per i sedativi e gli avrebbero tolto il cellulare.

Un caso molto grave che è stato denunciato al Commissariato. Risulterebbe, infatti, che nella notte del 16 maggio il ragazzo avrebbe chiesto espressamente di denunciare l’ospedale dal momento che i sanitari stavano effettuando delle cure mediante un macchinario problematico, l’Ecmo che serve per abbassare il livello di anidride carbonica nel sangue, e a cui sembrerebbe dovesse essere sostituito il filtro.

Secondo l’Avv. Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di CODICI “Siamo di fronte all’ennesima vicenda di malasanità in cui il diritto del malato alle cure e attenzioni necessarie non sono garantiti. E’ inaccettabile pensare che un ricovero in ospedale non sia sinonimo di sicurezza per la salute dei cittadini e che nelle lunghe attese si possano compiere errori di questo tipo – ha proseguito Giacomelli. E’ evidente come sia urgente fare chiarezza sulla morte di un giovane di soli vent’anni in una struttura sanitaria e come debbano emergere eventuali responsabilità” - ha concluso il Segretario Nazionale di CODICI.

CODICI, oltre ad assistere i cittadini con le varie Campagne sulla Sanità “Indignamoci”, “Riprendiamoci la salute”, “Piag
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