Mercoledì, 18 Luglio 2018 11:11

Situazione di emergenza al Pronto Soccorso dell’Ospedale San Camillo di Roma: diminuiscono i ricoveri, ma aumentano i decessi

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CODICI: necessario un serio e tempestivo intervento da parte delle Istituzioni

L’Associazione CODICI, che lavora per la tutela e difesa dei diritti dei cittadini, ha segnalato già da tempo la grave situazione in cui versa il Pronto Soccorso dell’Ospedale San Camillo di Roma e torna nuovamente e ad affrontare il tema della Sanità e dell’insufficienza di medici della front line ospedaliera, in seguito ai dati pubblicati da Repubblica in data odierna.

Secondo i dati raccolti negli ultimi anni, tra i pazienti assistiti nel più grande Pronto Soccorso di Roma, si registra un numero minore di ricoveri, ma un numero crescente di decessi. Negli ultimi 17 anni, si è passati da 64 a 400 decessi. Le cause di questo record negativo vanno rintracciate nel netto calo del livello dell’assistenza sanitaria e delle cure ricevute. Si sta verificando una diminuzione dei posti letto, del personale medico, come di infermieri e ausiliari, che sta lentamente trasformando il Pronto Soccorso in reparto, dal momento che i pazienti bisognosi di assistenza restano bloccati per dieci giorni sulla barella in corsia.

Mettendo a confronto i dati del 2000, quando il numero di persone che si presentavano al Pronto Soccorso era in media di 300 al giorno, con 64 decessi alla fine dell’anno, ad oggi la situazione appare notevolmente aggravata dal momento che, ad un minor numero di cittadini che si rivolgono alla struttura, corrispondono più frequenti casi di decessi. Nel 2017 le persone che si sono rivolte al Pronto Soccorso dell’Ospedale San Camillo sono state 160 ogni 24 ore, ma il dato allarmante è che le morti registrate a fine anno si sono attestate a quota 400.

Una tendenza in crescita, quell​a​ dei decessi in Pronto Soccorso, che viene denunciata sempre più spesso dai familiari dei pazienti e dagli stessi medici che definiscono una “strage” quella che si sta consumando.

“La Regione Lazio continua a negare lo scempio che si sta verificando- afferma il Segretario Nazionale di CODICI, Ivano Giacomelli – è arrivato il momento di mettere in campo un serio e tempestivo intervento per garantire ad ogni cittadino un servizio di assistenza sanitaria all’altezza delle necessità del singolo individuo”.

CODICI, oltre ad assistere i cittadini con le varie campagne sulla sanitàIndignamoci”, “Riprendiamoci la salute”, “Piaghe da decubito”, ha aperto uno sportello dedicato alla malasanità dove gli utenti si potranno recare e presentare il loro caso. Pertanto i cittadini possono contattarci allo 06.5571996 o scriverci a segreteria.sportello@codici.

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