Giovedì, 23 Gennaio 2020 10:20

Virus cinese, controlli e paura

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Aumentano le vittime del Coronavirus in Cina.

E inevitabilmente aumenta anche il timore per i possibili contagi. Controlli all'aeroporto di Fiumicino, indicazioni ai medici di base dall'Istituto Superiore di Sanità e dal Ministero della Salute, mentre desta preoccupazione il recente sequestro di carne suina di origine cinese.

Il punto della situazione

Il Ministero della Salute ha fornito il punto della situazione, che può essere seguita attraverso anche il portale web Malattie Infettive. Il 31 dicembre 2019 la Commissione Sanitaria Municipale di Wuhan (Cina) ha segnalato all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) un cluster di casi di polmonite a eziologia ignota nella città di Wuhan, nella provincia cinese di Hubei. La maggior parte dei casi aveva un legame epidemiologico con il mercato di Huanan Seafood, nel sud della Cina, un mercato all'ingrosso di frutti di mare e animali vivi. Il 9 gennaio 2020, il CDC cinese ha riferito che è stato identificato un nuovo coronavirus (2019-nCoV) come agente causale ed è stata resa pubblica la sequenza genomica. 

La situazione internazionale 

Le autorità cinesi e l’OMS hanno confermato che è stata dimostrata trasmissione da persona a persona. Si sono verificati casi nella città di Wuhan e alcuni con storia di viaggi a Wuhan in altre aree della Cina. Si sono verificati casi anche tra il personale sanitario. 

Interventi in Italia

Nessun caso in Italia, dove è attiva una rete di sorveglianza sul nuovo coronavirus (2019-nCoV). La situazione è costantemente monitorata dal Ministero, che è in continuo contatto con l’OMS e l’ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control), che ritengono la probabilità di introduzione del virus nell'Unione Europea moderata.

L’Italia (aeroporto di Roma Fiumicino) ha tre voli diretti con Wuhan, e numerosi voli non diretti, il cui traffico di passeggeri dovrebbe aumentare in occasione del capodanno cinese. Come previsto dal Regolamento Sanitario Internazionale (2005) (RSI), presso l’aeroporto di Fiumicino è in vigore una procedura sanitaria, gestita dall’USMAF SASN, per verificare l’eventuale presenza a bordo degli aeromobili provenienti da Wuhan di casi sospetti sintomatici e il loro eventuale trasferimento in bio-contenimento all’Istituto Nazionale Malattie Infettive L. Spallanzani di Roma. È in corso di rafforzamento la sorveglianza dei passeggeri dei voli diretti da Wuhan (e di ogni altro volo con segnalati casi sospetti di 2019 nCoV). Nei prossimi giorni i passeggeri in arrivo con questi voli saranno sottoposti in aeroporto al controllo della temperatura corporea. I casi eventualmente positivi potranno subire ulteriori controlli ed eventualmente verranno posti in isolamento, con attivazione della sorveglianza per gli altri passeggeri a rischio.

Task force e controlli

Il Ministro della Salute Roberto Speranza ha riunito la task force per coordinare gli interventi nel nostro Paese. In Italia è attiva una rete di sorveglianza sul nuovo coronavirus (2019-nCoV). La situazione è monitorata dal Ministero della Salute che è in contatto continuo con le autorità sanitarie internazionali. Al momento WHO/OMS ed ECDC (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) ritengono la probabilità di introduzione del virus nell'Unione Europea moderata. In ogni caso, da giovedì 23 gennaio, data in cui è previsto il volo diretto dalla città di Wuhan all’aeroporto di Roma Fiumicino, il Ministero ha predisposto l’attivazione di un canale sanitario con controllo della temperatura attraverso scanner. È prevista anche la compilazione di una scheda che indichi destinazione e percorso dei passeggeri, una volta sbarcati.

Aggiornamenti sulla situazione

È possibile tenersi aggiornati sulla situazione attraverso il sito internet del Ministero della Salute e sulle pagine web delle due principali agenzie internazionali (in inglese):

Approfondimenti

Maxi sequestro di carne suina dalla Cina

Intanto ha destato preoccupazione il sequestro di 9,5 tonnellate di carne cinese avvenuto a Padova. "Sono abbastanza inquietanti i dettagli dell'Operazione che ha condotto al sequestro da parte della Guardia di Finanza di Padova di circa 10 tonnellate di carne suina di origine cinese per pericolo di contaminazione della peste suina - commenta la Ministra alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Teresa Bellanova - prodotto importato in Europa in palese violazione delle norme doganali e sanitarie, con l'evidente complicità di sedicenti imprenditori senza scrupoli. Fortunatamente il nostro sistema di prevenzione, repressione, controllo e tutela si dimostra tra i migliori al modo, a protezione della salute e sicurezza alimentare dei nostri cittadini. Tracciabilità ed origine obbligatoria in tutti gli alimenti sono un diritto dei cittadini italiani ed europei, la via maestra per garantire la sicurezza alimentare. Anche per questo attendiamo fiduciosi da Bruxelles quanto prima il via libera al nostro decreto che introduce l'indicazione della provenienza per le carni suine trasformate, provvedimento atteso da tempo e che conferma l'Italia all'avanguardia nella materia dell'etichettatura".
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