Giovedì, 26 Novembre 2015 11:12

Sanità: Solo 6 ASL su 10 rendono pubblici i contratti con i fornitori.

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Codici : La trasparenza è ancora una Chimera! Chiarezza e legalità possono salvare delle vite, invece di creare un giro di profitti sulla pelle dei malati utilizzassero le risorse per curarli!

I rapporti delle Aziende sanitarie locali con i privati accreditati, sono ancora una spina nel fianco  per quanto riguarda la trasparenza anche se con qualche piccolo miglioramento, resta comunque un settore dove ci sono sempre segnalazioni da parte degli organi di controllo della legalità di settore.

129 strutture su 142 pubblicano sui loro siti, l'elenco delle strutture accreditate, ma solo 6 su 10 pubblicano i contratti di fornitura che hanno stipulato. Questo il  Rapporto Agenas  (Agenzia nazionale per i Servizi Sanitari Regionali) in collaborazione con Libera, nel suo Primo Rapporto sulla trasparenza  della sanità pubblica e ci fornisce anche diversi dati su cui riflettere, il Sud fanalino di coda con la Campania, dove si trovano  4 tra le 10 aziende meno in regola, molto carenti anche  Marche e Molise.

Invece l’Emilia  Romagna si aggiudica il primato in senso positivo (la strada è ancora lunga ma è un inizio) dove si trovano ben 5 tra le 10 che adempiono meglio a quanto prevede la legge in materia,

Quanto alla trasparenza dei bilanci, solo il 17% delle aziende non ha pubblicato il preventivo 2014 e l'8% il consuntivo 2013,ma i risultati peggiorano se si guarda alla pubblicazione dei dati in forma sintetica e semplificata (58%) e in formato aperto(60%). La trasparenza è recepita come un adempimento burocratico che consiste nel mettere on line dei documenti  ma non nel renderli fruibili e comprensibili a tutti.

Come Associazione in difesa dei consumatori CODICI chiede all’ ANAC, ai Direttori Generali, ai Responsabili Anticorruzione delle Aziende Sanitarie Italiane la trasparenza e l’integrità del Servizio Sanitario Nazionale la qual cosa può salvarci la vita; Beatrice Lorenzin crea i protocolli anticorruzione e sulla trasparenza? Li applicasse!  Se l’SSN non avesse perso più di un miliardo e mezzo di euro in frodi e illegalità nel solo triennio 2010-2012 oggi l’Italia avrebbe potuto spendere quella cifra per avere  nuovi ospedali modello, essendo messa in condizione di salvare delle vite, che forse così sono andate perdute.

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