Un’altra imposizione, un’altra battaglia per riaffermare la libertà di scelta.


Dopo la Regione Lazio, anche la Regione Calabria ha stabilito l’obbligo vaccinale per over 65 e personale sanitario. Un’iniziativa giudicata grave dall’associazione Codici, che ha deciso di avviare una campagna per ottenere l’annullamento dell’ordinanza firmata dal Presidente Jole Santelli, come fatto per l’analogo provvedimento adottato dal Governatore Nicola Zingaretti per il Lazio.

“Invitiamo over 65 e personale sanitario – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – a aderire alla campagna contro un’ordinanza sbagliata e scientificamente infondata. La vaccinazione antinfluenzale è efficace solo in una quota che varia, a seconda degli studi, tra circa 70% e 85% dei vaccinati. Il vaccino antinfluenzale protegge solo contro i ceppi virali per cui viene allestito annualmente il vaccino e non contro tutti i ceppi circolanti. Il vaccino antinfluenzale non protegge dai virus parainfluenzali, che danno una sintomatologia sovrapponibile a quella influenzale. Infine, proteggere la sola popolazione calabrese non ha significato a livello di immunità di gregge, perché la popolazione da tenere in considerazione è quella nazionale. Senza voler escludere a priori la vaccinazione antinfluenzale quale utile strumento di sanità pubblica, ed anzi auspicando che si possa raggiungere presto il target OMS degli immunizzati ultrasessantacinquenni, non c'è base scientifica per rendere obbligatoria tale vaccinazione, soprattutto se la si vuole utilizzare quale discrimen verso le infezioni da SARS-CoV-2, che, per quanto se ne sa oggi, può coesistere con altre infezioni respiratorie, sia virali che batteriche, aggravandone anche il decorso”.

Per partecipare alla campagna contro l’obbligo vaccinale imposto dalla Regione Calabria è possibile inviare un’email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. o scaricare l'apposito modulo.
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Sono allarmanti i dati contenuti nella Relazione al Parlamento sugli interventi realizzati nel 2018 in materia di alcol e problemi correlati, trasmessa dal ministro della Salute Giulia Grillo alle Camere il 29 aprile 2019.

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