È possibile portare in detrazione, nella prossima dichiarazione dei redditi, le spese sostenute per l’acquisto o la costruzione di posti auto pertinenziali

Come già affrontato negli articoli relativi alle ristrutturazioni edilizie, la detrazione in rassegna è pari al: 
  • 50% delle spese sostenute dal 26/06/2018 al 31/12/2018, con un limite massimo di spesa di € 96.000;
  • 36%, con il limite massimo di spesa di € 48.000, delle spese che saranno pagate dal 01/01/2019.

Acquisto – Se si tratta di una spesa effettuata per l’acquisto del box/posto auto, la detrazione spetta limitatamente alle spese sostenute per la sua realizzazione, spese che dovranno essere documentate da un’apposita attestazione rilasciata dal costruttore. La detrazione per l’acquisto del box/posto auto, inoltre, spetta a condizione dei seguenti requisiti: 
  • deve esserci la proprietà o un patto di vendita di cosa futura del box realizzato (o in corso di realizzazione);
  • deve esistere un vincolo pertinenziale con un’abitazione di proprietà del contribuente;
  • l’impresa costruttrice deve documentare i costi relativi alla sola costruzione del box, non includendo, invece, i costi accessori (i quali non sono agevolabili).

Nota bene: Per gli acquisti contemporanei di casa e box auto con unico atto notarile, la detrazione spetta solamente per l’acquisto del box pertinenziale, la cui spesa dovrà essere specificamente documentata. 

Costruzione – Qualora la spesa sia effettuata per la realizzazione di nuovi posti auto e autorimesse, anche di proprietà comune, è sempre necessario il requisito della pertinenzialità ad un’abitazione. Anche in questo caso, la detrazione spetta limitatamente alle spese di realizzazione del box, le quali dovranno essere effettuate tramite bonifico

I documenti da conservare – È opportuno, in questa sede, effettuare la seguente distinzione: 
  • per usufruire della detrazione per l’acquisto del box auto, è necessario essere in possesso di:
    • atto di acquisto (o preliminare di vendita registrato) dal quale risulti la pertinenzialità;
    • dichiarazione del costruttore, da cui risultino i costi di costruzione;
    • bonifico bancario o postale dei pagamenti effettuati.
  • Per la costruzione del box pertinenziale è necessario essere in possesso dei seguenti documenti:
    • concessione edilizia da cui risulti il vincolo di pertinenzialità con l’abitazione;
    • bonifico bancario o postale dei pagamenti effettuati.

Modalità di pagamento – Le spese dovranno essere pagate tramite bonifico effettuato dal beneficiario della detrazione (vale a dire, il proprietario dell’abitazione sulla quale sussiste il vincolo pertinenziale con il box/posto auto). La detrazione, tuttavia, spetta anche al familiare convivente che abbia sostenuto la spesa, a condizione che nella fattura sia annotata la percentuale di spesa sostenuta. 

E per le spese pagate senza bonifico? In tale situazione si può ugualmente usufruire della detrazione, a condizione che: 
  • nell’atto notarile siano indicate le somme ricevute dall’impresa che ha ceduto il box pertinenziale;
  • il contribuente ottenga dal venditore, oltre alla certificazione sul costo di realizzo del box, una dichiarazione sostitutiva di atto notorio in cui si attesti che tale spesa sia stata inclusa nella contabilità dell’impresa.
Pubblicato in Fiscal Focus
Martedì, 24 Luglio 2018 15:02

SCONTO D’IMPOSTA PER RINNOVARE LA PISCINA

Prendendo spunto da un quesito pervenuto presso la nostra redazione, circa la detraibilità delle spese di ristrutturazione riguardanti la piscina interrata nel giardino di casa, proviamo a fare un po’ di chiarezza in merito. 

Pubblicato in Fiscal Focus
Con l’articolo di oggi diamo risposta al quesito riguardante la possibilità di godere dell’agevolazione bonus verde nel caso di lavori eseguiti sul giardino che circonda l’immobile nel quale è proprietario di due appartamenti tra loro indipendenti. 
Nel caso in questione - a fronte di una spesa complessiva di 6.000 euro circa – ci si domanda se il limite massimo su cui calcolare l’agevolazione del 36% fosse di 5.000 euro (tenuto conto che entrambi gli appartamenti sono a lui riconducibili) oppure se fosse possibile cumulare il limite di 5.000 euro per ciascun appartamento e, dunque, avere un tetto massimo di agevolazione di 10.000 euro (vale a dire 5.000 euro per ciascun appartamento). 
La risposta non può che essere affermativa
Infatti, dal momento che l’agevolazione in commento si riferisce agli immobili e non alle persone, nel caso in cui un soggetto sia proprietario o affittuario di più unità immobiliari, la riduzione di imposta si applicherà tante volte per quanti sono gli immobili oggetto dei lavori. Di conseguenza, nel caso che ci occupa, il limite di 5.000 euro potrà essere considerato su ciascuno dei due appartamenti. 
 
Ricordiamo che il bonus verde è un’agevolazione che consente di ottenere una riduzione dalle tasse nella misura del 36%, nel limite massimo di 5.000 euro, sulle spese sostenute per: 
 
  • Risistemazione e miglioramento di giardini;
  • Realizzazione di pozzi e impianti di irrigazione;
  • Lavori di potatura;
  • Realizzazione di giardini pensili (ad esempio la copertura a verde del tetto di un edificio).
Sono, inoltre, detraibili le spese relative alla progettazione e all'esecuzione degli interventi per i quali si chiede l’agevolazione. 
Per godere del bonus verde, oltre a dimostrare con apposita documentazione di essere possessori o detentori dell’unita immobiliare, è necessario che i pagamenti siano tracciabili, ovvero vengano effettuati tramite assegno, bancomat, carte di credito o bonifico. 
L’agevolazione verrà poi ripartita in 10 quote annuali di pari importo
 
Salvatore Cortese
Pubblicato in Fiscal Focus
Lunedì, 02 Luglio 2018 13:24

Spese per adozione: spesa deducibile?

Per le spese sostenute per le procedure di adozione di un minore straniero è prevista la deducibilità del 50%

Pubblicato in Economia e Finanza
Mercoledì, 27 Giugno 2018 07:28

Cure termali: è possibile detrarle?

Lo scorso anno mi sono sottoposto a delle cure termali in una regione diversa da quella in cui vivo. Posso portare in detrazione le spese che ho sostenuto?

Pubblicato in Economia e Finanza
L’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, ha stabilito un ordine delle priorità sulla sanità pubblica regionale, svelando quali sono le azioni da intraprendere a stretto giro e quali gli obiettivi dei cinque anni di legislatura.
Pubblicato in Sanità

Lo scorso anno ho sostituito il vecchio forno della cucina con uno nuovo di classe A. Ho sentito parlare del Bonus mobili ed elettrodomestici, posso accedervi?

Pubblicato in Economia e Finanza

La realizzazione di recinzioni, di muri di cinta e cancellate rientra tra le spese di manutenzione straordinaria.

Pubblicato in Economia e Finanza

Tra le spese che possono essere scaricate dalle imposte rientrano anche quelle effettuate per l’acquisto di occhiali da vista e lenti a contatto

Pubblicato in Economia e Finanza
Le giovani coppie che nel 2016 costituivano un nucleo familiare, siano essi coniugati o conviventi da almeno tre anni, in cui almeno uno dei due coniugi non aveva compiuto 35 anni di età, acquirenti unità immobiliare da adibire ad abitazione principale, possono beneficiare di una detrazione del 50% fino a un limite massimo di 16.000 euro.
Si faccia attenzione a non confonderlo con il “bonus mobili ed elettrodomestici” perché, pur presentando caratteristiche simili, sono due agevolazioni diverse.
 
Per le spese sostenute nel 2017, e quindi da portare in dichiarazione quest’anno, non è possibile richiedere il “bonus mobili per giovani coppie” poiché non è stato riconfermato nella Legge di Bilancio 2017.
Coloro i quali lo scorso anno (nella dichiarazione 2017, riferita ai redditi 2016), pur godendo dei requisiti non hanno fatto richiesta della detrazione, possono portarla nella dichiarazione di quest’anno, perdendo la prima rata, ma godendo delle altre. Si precisa infatti che il totale della detrazione viene ripartito in 10 quote annuali di pari importo, pertanto si può godere delle restanti 9 quote.
Viceversa, se la spesa è stata già presentata nella dichiarazione del 2017, nel modello precompilato di quest’anno l’importo detratto sarà già presente.
 
Di seguito si riportano i requisiti per accedere alla detrazione, precisando che l’anno di riferimento è sempre il 2016.
I requisiti – Per accedere alla detrazione in commento è necessario che si verifichino le seguenti condizioni:
essere una coppia coniugata o convivente more uxorio da almeno tre anni. Più nello specifico:
per le coppie coniugate non vi sono limiti di tempo prestabiliti, infatti è sufficiente che i soggetti risultino coniugati nel 2016;
per le coppie conviventi deve essere accertata la convivenza da almeno tre anni;
almeno uno dei due componenti della coppia NON deve aver superato i 35 anni d’età. Qualora il soggetto compisse nell’anno in corso il 35° anno d’età si riterrebbe comunque rispettato il limite anagrafico;
essere acquirenti di un’unità immobiliare che la coppia adibirà ad abitazione principale. In questo caso l’acquisto può essere effettuato da uno dei due componenti la coppia o da entrambi. Qualora l’acquirente fosse un singolo individuo, l’acquisto DEVE essere effettuato dal componente che rispetta il limite anagrafico richiesto.
 
È però importante che l’immobile venga destinato ad abitazione principale da entrambi i componenti la giovane coppia.
I requisiti si ritengono soddisfatti se sono presentati nell’anno di vigenza dell’agevolazione, indipendentemente se la data sia anteriore o successiva all’acquisto dei mobili.
In altri termini, a prescindere dal giorno e dal mese in cui vengono effettuati gli acquisti dei mobili, ciò che conta è che tali requisiti facciano riferimento al 2016.
Le spese da detrarre – La detrazione fa capo a tutte le spese sostenute dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016 per l’acquisto di mobili nuovi destinati all’arredo dell’abitazione principale, comprese le spese di trasporto e montaggio, ma non spetta per l’acquisto di: grandi elettrodomestici, porte, pavimentazioni, tende, tendaggi e altri componenti d’arredo.
Più nel dettaglio, possono essere detratte le spese sostenute per l’acquisto di: tavoli, sedie, divani, poltrone, credenze, letti, materassi, comodini, cassettiere, scrivanie, nonché degli apparecchi di illuminazione che costituiscono un necessario completamento dell’arredo dell’immobile.
Attenzione! – Questo tipo di detrazione NON è cumulabile con il bonus mobili, pertanto non si può usufruire di entrambe le agevolazioni per la medesima unità abitativa.
Per fruire dell’agevolazione occorre fare particolare attenzione ai mezzi di pagamento, ossia:
-bonifico bancario/postale ordinario;
-c.d. “bonifico parlante”;
-carta di credito o di debito.
Non è ammesso il pagamento mediante assegni bancari, contanti e altri mezzi di pagamento.
Infine è necessario conservare l’intera documentazione (ricevute, fatture, scontrini, ecc.) da presentare poi in sede di dichiarazione.
 
Autore: Ilaria Pugliese
Pubblicato in Economia e Finanza
Pagina 1 di 2
codici-dacci-il-5