Martedì, 03 Marzo 2020 09:01

Fci: Tim punita dal Consiglio di Stato

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Vittoria importante per il Codici al Consiglio di Stato contro Tim.

L'associazione, che insieme ad Aeci, Aiace e Konsumer Italia fa parte della Federazione Consumatori Italiana, si è vista accogliere il ricorso presentato nei confronti della compagnia telefonica sulla scia della delibera con cui l'Agcom nel 2015 approvò il regolamento sulle disposizioni a tutela degli utenti in materia di contratti relativi alla fornitura di servizi di comunicazioni elettroniche.

Le modifiche del contratto

“La sentenza emessa il 27 febbraio dal Consiglio di Stato – dichiara l'avvocato Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – parla chiaro e dice che Tim non può modificare unilateralmente il contratto. Viene riconosciuto il principio generale di buona fede da parte del consumatore nella fase di esecuzione del contratto, che impedisce alla compagnia telefonica di incidere in via unilaterale sul contenuto del contratto con modalità esecutive contrastanti con le regole di correttezza. Lo ius variandi disciplinato dall’articolo 70 del Codice delle comunicazioni elettroniche incontra due tipologie di limiti: in primo luogo le modifiche unilaterali possono riguardare soltanto la variazione di condizioni già contemplate nel contratto, in secondo luogo i mutamenti delle condizioni preesistenti non possono mai raggiungere il livello della novazione del preesistente rapporto obbligatorio”.

I diritti dei consumatori

“Questa sentenza – commentano i rappresentanti di Aeci, Aiace, Codici e Konsumer Italia, le associazioni aderenti alla Federazione Consumatori Italiana – traccia un limite invalicabile per le compagnie telefoniche, quello del diritto dei consumatori, che deve essere garantito e rispettato. Tim non può agire in maniera indiscriminata, lo ribadisce il Consiglio di Stato e continueremo a dirlo noi tutelando i consumatori, senza farci ingannare da accordi con le associazioni che in realtà tutelano solo l'azienda, come quello recentemente sottoscritto da Tim con alcune organizzazioni, che hanno voltato le spalle ai cittadini prestandosi ad un gioco scorretto”.
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