Il decreto Bersani del 1999 intendeva liberalizzare il settore dell’energia elettrica.
Nonostante le denunce in Parlamento, sull’illegalità dei sistemi di misurazione dell’energia elettrica, e il silenzio del Ministero dello Sviluppo Economico, che auspica solamente di ritardarle, le sostituzioni dei contatori proseguono, come accadde nel 2001.
In una memoria depositata nel corso di un’audizione in Commissione Attività produttive, il Ministero dello Sviluppo economico ha incredibilmente sostenuto che «la trasmissione del dato a valle dello strumento di misura – cioè del contatore, ndr – non è, ad oggi, affidato alle competenze di metrologia legale»: in poche parole nessuno controlla che i dati trasmessi siano esatti.
Nella diatriba del PD sul ddl concorrenza, interviene l’Antitrust che spiega, se ancora non fosse chiaro, come la liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica non abbia mai funzionato.
La direttiva MID stabilisce che l’unico dato valido di una transazione di gas, di energia elettrica o termica, è quello prodotto dal contatore, visualizzato sul totalizzatore e facilmente leggibile dal consumatore.
Verranno espiantati dieci mila olivi salentini, per i 60 Km del gasdotto di collegamento tra la stazione di arrivo della TAP e Brindisi, che sono di competenza della Snam.