I nuovi contatori del gas

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Dovrebbero essere letti da remoto, per addebitarci il consumo effettivo e non più quello stimato e, se non pagheremo, la fornitura potrà essere interrotta sempre da remoto.

 

Il contatore e e il servizio di lettura ci verranno addebitati con la bolletta: centinaia di euro, spalmati negli anni.

Non sarà però così agevole leggere il contatore come invece prevede la legge.

La valvola interna che puó venire chiusa da remoto modifica le responsabilità tra i tre contraenti: fornitore, distributore e utente; i contratti di fornitura dovrebbero essere modificati ma nessuno ci fa caso.

La direttiva europea che regola l’immissione sul mercato dei soli contatori, non si pronuncia in merito al sistema di misura da remoto: il contatore resta solo uno dei componenti della catena di misura che la metrologia legale non definisce.

I requisiti essenziali della direttiva MID risultano così disattesi.

Il sistema di misura non è definito dal Ministero dello Sviluppo Economico e quindi, questa volta, non possono imporvi la sostituzione dicendo “lo ha detto l’Autorità” che invece non ha alcuna competenza in metrologia legale.

E’ il sistema di misura a dover essere legalizzato, e reso inattaccabile da interventi che possano interferire sulla trasmissione o manipolare il dato di consumo.

Il manuale del contatore nella foto invece recita: “L’aggiornamento del firmware può essere facilmente effettuato anche da remoto”.

Questo é il punto: le modifiche da remoto riguardano solo il protocollo di trasmissione o anche il trasduttore di misura?

E’ una replica di quanto accaduto per i contatori di energia elettrica dell’Enel: si sa solo che Enel li gestisce da remoto, ma nessuno può controllare come lo fa!

La MID stabilisce che “è il dato generato del contatore l’unico valido per la transazione”, indipendentemente da come poi venga gestito.

Senza questi chiarimenti, l’installazione va pacificamente rifiutata.