I mantenuti

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I "mantenuti" dalle nostre bollette presentano in questi giorni bilanci da capogiro.


Questo il dettaglio (energia elettrica) delle voci in bolletta di una piccola impresa:

1) Corrispettivi per sbilanciamento e dispacciamento

Corrispettivo per l'approvvigionamento delle risorse del Mercato Servizio Dispacciamento
Copertura costi delle unità essenziali per la sicurezza del sistema.
Corrispettivo a copertura dei costi della modulazione della produzione eolica.
Corrispettivo di reintegrazione salvaguardia transitoria.
Costi per la capacità produttiva.
Costi per la remunerazione dell'interrompibilità del carico.
Corrispettivi riconosciuti per il funzionamento di Terna.
Costo per l'aggregazione misure.

2) Corrispettivi per l'uso della rete e il servizio di misura

Costo distribuzione.
MIS – Corrispettivo per la misura.
TRAS – corrispettivo per la trasmissione energia assorbita.
SIGMA3 – Distribuzione – quota energia.
SIGMA 1 – Distribuzione – quota fissa.
SIGMA 2 – Distribuzione – quota potenza.

3) Componenti A – UC – parte fissa (indipendenti dal consumo)

A2 – attività nucleari residue
A3 – promozione della produzione da fonti rinnovabili (e assimilate)
A5 – finanziamento delle attività di ricerca e sviluppo
UC6 – remunerazione dei miglioramenti della continuità di servizio

4) Componenti A – UC – parte variabile (proporzionali al consumo)

A2 – attività nucleari residue.
A3 – promozione della produzione da fonti rinnovabili e assimilate.
A4 – finanziamento dei regimi tariffari speciali.
A5 – finanziamento delle attività di ricerca e sviluppo.
UC6 – remunerazione dei miglioramenti della continuità di servizio.
AS – corrispettivo per la copertura utenze disagiate.
UC3 – costi per gli squilibri del sistema di perequazione della trasmissione e distribuzione.
UC4 – copertura delle integrazioni tariffarie alle imprese minori.
UC6 – remunerazione dei miglioramenti della continuità di servizio.
MCT – finanziamento per la compensazione territoriale.
UC7 – copertura oneri derivanti da interventi per la promozione dell'efficienza energetica.
Ae – per finanziare le agevolazioni alle imprese con elevati consumi di energia.

I mantenuti sono tanti: chi trasporta energia in alta o in bassa tensione, chi distribuisce gas in alta e in bassa pressione; i produttori di energia rinnovabile che portano gli utili all'estero esentasse; quelli che, dopo ventisette anni, incassano ancora gli incentivi CIP6 del 1992; quelli che il nucleare non c'è ma comunque si paga; quelli della liberalizzazione con il monopolio della misurazione; quelli delle multi-utilities para-comunali che fanno tutto dalla luce alla aumenta, dall'acqua al gas.

La liberalizzazione all'italiana ha creato ARERA, GSE, GME e l'Acquirente Unico, tutti riferibili allo Stato e gestiti da manager indicati e scelti dai partiti. Un turbillon di poltrone con bonus ad ogni giro.

Nessuno, dico nessun vantaggio economico per i consumatori, che non capiscono quello che pagano.

Le nostre bollette finanziano quelli che non le pagano, o pagano tariffe agevolate; i lavoratori sardi abbandonati da Alcoa, le imprese energivore, le bollette degli ex-dipendenti delle società elettriche; forse le bollette dei parlamentari e dei partiti, quelle del Vaticano e San Marino e la RAI.

Le tariffe dell'energia elettrica hanno lo stesso destino della benzina, che paga ogni calamità naturale. Le cospicue rendite di posizione della pletora di fortunati parassiti interessano ovviamente gli stranieri ai quali vengono vendute le nostre infrastrutture e, chissà quante volte, sono state già vendute le nostre bollette.

Il saccheggio è già cominciato e quando il barile di petrolio tornerà a salire le bollette esploderanno! State pronti perché sarà diverso dal 1973, quando giravamo tutti a piedi.
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