Da qualche anno soffro di cervicale e da novembre 2017 mi sottopongo periodicamente a delle sedute di chiropratica per risolvere, o comunque attenuare, questo mio problema. Mi chiedevo se la chiropratica fosse riconosciuta come spesa sanitaria affinché possa fruire della detrazione del 19%.

La risposta è affermativa, tuttavia bisogna fare delle precisazioni. 

Nella dichiarazione dei redditi 2018 è prevista la possibilità di detrarre il 19% dei premi versati per le assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni, in particolare: 

  • per i contratti stipulati o rinnovati entro il 31/12/2000, a condizione che il contratto abbia una durata di almeno 5 anni e non consenta la concessione di prestiti nel periodo di durata minima;
  • per i contratti stipulati o rinnovati dal 2001, a condizione che abbiano ad oggetto il rischio di morte o invalidità permanente non inferiore al 5%.

La detrazione è applicabile anche se i premi sono stati pagati a compagnie assicurative estere. Inoltre, la detrazione spetta anche per i premi versati per le assicurazioni contro gli infortuni relative al conducente auto, stipulate in aggiunta all’ordinaria polizza R.C. auto. 

Soglia massima di detraibilità – L’ammontare del premio pagato non potrà superare la soglia di € 530, anche se sussistono più contratti di assicurazione: questa cifra rappresenta l’importo massimo su cui verrà calcolata la detrazione. 

Documentazione da conservare – È necessario controllare e conservare, ai fini della validità del beneficio: 
  • le ricevute di pagamento dei premi, oppure una dichiarazione rilasciata dall’assicurazione attestante il pagamento degli stessi premi;
  • la copia del contratto di assicurazione, o l’attestazione rilasciata dalla compagnia assicurativa da cui risultino i requisiti richiesti.

Nota bene: Come precisato in premessa, se si tratta di contratti stipulati o rinnovati fino al 31/12/2000, dalla documentazione rilasciata dall’assicurazione deve risultare che non è consentita la concessione di prestiti nel periodo di durata minima.


Federica Muraca

Tutti i contribuenti che hanno presentato l’istanza per accedere alla c.d. Rottamazione bis avranno ormai ricevuto, o sono in procinto di ricevere, la comunicazione formale, da parte dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione (che avrebbe dovuto farlo entro il 30 giugno 2018), nella quale sono indicate le somme dovute e gli importi da pagare in base al piano di rateizzazione scelto al momento della richiesta. 

Martedì, 24 Luglio 2018 14:33

Ozonoterapia: come accedere alla detrazione

Nel 2017 mi sono sottoposto a dei trattamenti di ozonoterapia per curare una patologia polmonare da cui soffro da qualche tempo. Posso detrarre questa spesa in sede di dichiarazione e usufruire della detrazione ammessa per le spese sanitarie?

La risposta è affermativa. 

Con l’articolo di oggi diamo risposta al quesito riguardante la possibilità di godere dell’agevolazione bonus verde nel caso di lavori eseguiti sul giardino che circonda l’immobile nel quale è proprietario di due appartamenti tra loro indipendenti. 
Nel caso in questione - a fronte di una spesa complessiva di 6.000 euro circa – ci si domanda se il limite massimo su cui calcolare l’agevolazione del 36% fosse di 5.000 euro (tenuto conto che entrambi gli appartamenti sono a lui riconducibili) oppure se fosse possibile cumulare il limite di 5.000 euro per ciascun appartamento e, dunque, avere un tetto massimo di agevolazione di 10.000 euro (vale a dire 5.000 euro per ciascun appartamento). 
La risposta non può che essere affermativa
Infatti, dal momento che l’agevolazione in commento si riferisce agli immobili e non alle persone, nel caso in cui un soggetto sia proprietario o affittuario di più unità immobiliari, la riduzione di imposta si applicherà tante volte per quanti sono gli immobili oggetto dei lavori. Di conseguenza, nel caso che ci occupa, il limite di 5.000 euro potrà essere considerato su ciascuno dei due appartamenti. 
 
Ricordiamo che il bonus verde è un’agevolazione che consente di ottenere una riduzione dalle tasse nella misura del 36%, nel limite massimo di 5.000 euro, sulle spese sostenute per: 
 
  • Risistemazione e miglioramento di giardini;
  • Realizzazione di pozzi e impianti di irrigazione;
  • Lavori di potatura;
  • Realizzazione di giardini pensili (ad esempio la copertura a verde del tetto di un edificio).
Sono, inoltre, detraibili le spese relative alla progettazione e all'esecuzione degli interventi per i quali si chiede l’agevolazione. 
Per godere del bonus verde, oltre a dimostrare con apposita documentazione di essere possessori o detentori dell’unita immobiliare, è necessario che i pagamenti siano tracciabili, ovvero vengano effettuati tramite assegno, bancomat, carte di credito o bonifico. 
L’agevolazione verrà poi ripartita in 10 quote annuali di pari importo
 
Salvatore Cortese
I lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che abbiano involontariamente perso l’occupazione, possono presentare all’INPS la domanda di disoccupazione NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l´Impiego) a sostegno del proprio reddito.