Una vittoria per i consumatori, una vittoria per la Fci.

Pubblicato in Economia e Finanza

L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato una circolare con l'elenco delle violazioni formali definibili.

Pubblicato in Economia e Finanza

Novità in tema di detrazioni fiscali.

Pubblicato in Edilizia e Urbanistica
Venerdì, 03 Maggio 2019 08:39

Precompilata 2019, parte la fase due

In poco più di due settimane 1,2 milioni di cittadini hanno visualizzato la propria dichiarazione dei redditi precompilata per consultare i dati caricati dal Fisco e tenersi pronti alla "fase due", per un totale di 1,7 milioni di accessi.

Pubblicato in Economia e Finanza
Lunedì, 15 Aprile 2019 08:09

Oltre 700mila domande per la Pace Fiscale

È fissato al 30 aprile il termine per aderire alla cosiddetta Pace Fiscale, su cui arriva un aggiornamento da parte dell'Agenzia delle Entrate.

Pubblicato in Economia e Finanza
Lunedì, 15 Aprile 2019 09:25

Brexit, info point sulle questioni fiscali

In questo periodo di tanti dubbi e poche certezze, arriva uno strumento che punta a dare informazioni e rassicurazioni ai cittadini.

Pubblicato in Economia e Finanza

Può accadere che, al momento della divisione del patrimonio ereditario, gli eredi vengano a conoscenza che la persona deceduta aveva un consistente debito nei confronti del Fisco. 

Pubblicato in Fiscal Focus

Tutti i contribuenti che hanno presentato l’istanza per accedere alla c.d. Rottamazione bis avranno ormai ricevuto, o sono in procinto di ricevere, la comunicazione formale, da parte dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione (che avrebbe dovuto farlo entro il 30 giugno 2018), nella quale sono indicate le somme dovute e gli importi da pagare in base al piano di rateizzazione scelto al momento della richiesta. 

Pubblicato in Fiscal Focus

I contribuenti che hanno contratto un mutuo per l’acquisto della prima casa, possono portare in detrazione gli interessi passivi, gli oneri accessori (parcella notaio per il contratto di mutuo, oneri fiscali, commissioni bancarie) e le quote di rivalutazione.

La definizione di abitazione principale – Per abitazione principale si intende quella nella quale il contribuente o i suoi familiari dimorano abitualmente. Alla luce di questa definizione, la detrazione spetta al contribuente acquirente e intestatario del contratto di mutuo, anche se l’immobile è adibito ad abitazione principale di un suo familiare (coniuge – anche separato, fino al divorzio -, parenti entro il 3° grado ed affini entro il 2° grado).

La detrazione – Per questa tipologia di spesa è prevista una percentuale di detraibilità del 19% su un limite massimo di interessi passivi pari a € 4.000 (dunque, l’importo massimo detraibile ammonta ad € 760).

La detrazione spetta solo per il periodo in cui l’immobile è utilizzato come abitazione principale.

Per i mutui stipulati prima del 1993, la detrazione spetta sull’importo massimo di € 4.000 per ciascun intestatario del mutuo.

Per i mutui stipulati dopo il 1993 è necessario che l’immobile sia adibito ad abitazione principale entro un anno dall’acquisto, e che l’acquisto sia avvenuto nell’anno precedente o nell’anno successivo alla stipula del mutuo: si può prima acquistare l’immobile e stipulare il contratto di mutuo entro un anno, oppure, al contrario, prima stipulare il contratto di mutuo ed entro un anno sottoscrivere il contratto di compravendita. L’importo massimo di € 4.000, inoltre, è riferito complessivamente a tutti i cointestatari del mutuo, e non più a ciascun proprietario.

Nel caso in cui ci siano più soggetti contitolari del mutuo, la detrazione si ripartisce secondo la propria quota di titolarità del contratto. Qualora, invece, il mutuo sia cointestato tra coniugi ed uno sia fiscalmente a carico dell’altro, quest’ultimo può portare in detrazione entrambe le quote, a condizione che il coniuge a carico sia anch’esso comproprietario dell’immobile.


Documentazione necessaria – Per beneficiare della detrazione, il contribuente dovrà conservare:
-contratto di mutuo attestante che l’immobile per cui è stato concesso sia adibito ad abitazione principale;
-atto di compravendita dell’immobile e documentazione per gli oneri accessori;
-quietanze di pagamento delle rate del mutuo.


N.B. Il contenuto di questo articolo ha valore puramente esemplificativo e non del tutto esaustivo. Per ulteriori chiarimenti ed approfondimenti si consiglia la lettura degli articoli sottostanti.


Autore: Federica Muraca

Pubblicato in Economia e Finanza

Questa spesa rientra tra quelle del Bonus mobili?

Pubblicato in Economia e Finanza
Pagina 1 di 3