Martedì, 24 Luglio 2018 15:02

SCONTO D’IMPOSTA PER RINNOVARE LA PISCINA

Prendendo spunto da un quesito pervenuto presso la nostra redazione, circa la detraibilità delle spese di ristrutturazione riguardanti la piscina interrata nel giardino di casa, proviamo a fare un po’ di chiarezza in merito. 

Pubblicato in Fiscal Focus

I contribuenti che nel corso del 2018 hanno installato nella propria abitazione una porta blindata possono beneficiare di uno sconto fiscale pari al 50% delle spese sostenute, con un limite massimo pari a 96.000 euro

Pubblicato in Fiscal Focus

 

Bisogna ricordare che il condominio con meno di 8 condòmini viene definito “condominio minimo”. 

Pubblicato in Economia e Finanza

Per ottenere le agevolazioni fiscali previste sui lavori per il recupero del patrimonio edilizio non è sufficiente eseguire il pagamento in maniera tracciabile (ad esempio tramite assegno o semplice bonifico) ma è necessario effettuare i pagamenti attraverso il c.d. bonifico parlante, vale a dire un modello di bonifico che contenga i seguenti elementi:

-causale del versamento, in cui sia espressamente indicato che il pagamento è fatto per lavori che danno diritto alla riduzione fiscale (articolo 16-bis del DPR 917/1986);
-codice fiscale del beneficiario della detrazione;
-codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

Nel caso in cui il pagamento venga effettuato per lavori realizzati sulle parti comuni condominiali, nel bonifico (oltre al codice fiscale del condominio) è necessario indicare il codice fiscale dell’amministratore.
Laddove i lavori sulle parti comuni riguardino un condominio minimo (vale a dire un condominio composto da massimo 8 inquilini), il codice fiscale da indicare nel bonifico parlante è quello del condomino che effettua il pagamento.
Si ricorda, infatti, che i lavori per il recupero del patrimonio edilizio possono riguardare sia le singole unità abitative che le parti comuni di edifici condominiali con la differenza che:

1. I lavori sulle singole unità abitative possono riguardare interventi di:
• manutenzione straordinaria (ad esempio installazione di ascensori e scale di sicurezza, rifacimento di scale, ecc.);
• restauro e risanamento conservativo (ad esempio interventi per adeguare le altezze dei solai o lavori per il ripristino di situazioni di degrado);
• ristrutturazione edilizia (ad esempio demolizione e ricostruzione mantenendo la volumetria preesistente oppure apertura di nuove porte o finestre).

2. I lavori sulle parti comuni possono riguardare oltre gli interventi di cui al punto 1, anche quelli riguardanti lavori di manutenzione ordinaria (ad esempio tinteggiatura di pareti, soffitti, infissi interni ed esterni oppure lavori eseguiti per mantenere efficienti gli impianti tecnologici esistenti).


Autore: Salvatore Cortese

Pubblicato in Economia e Finanza
Alessandria: Fra i vari progetti del PISU c’era il recupero ambientale della sponda del fiume Tanaro e i giardini comunali. Il progetto di riqualificazione aveva l’obiettivo di recuperare l’area, che si presentava in stato di profondo degrado, con l’inserimento di nuovi arbusti e nuove piante secondo l’indagine progettuale del nuovo parco.
Pubblicato in Piercarlo Lava