Non di rado si legge di alimenti che vengono tolti dal commercio: la prima reazione è di collegare questi fatti all'inquinamento ambientale del nostro tempo.

L'altra settimana l'IPCC (organo di studio e previsioni sul clima terrestre dell'UNEP) in una conferenza stampa alle Nazioni Unite ha dimostrato che negli ultimi 20 anni i fenomeni estremi meteoclimatici su tutto il pianeta sono raddoppiati sia in frequenza che in forza distruttrice.

La direttiva europea vieta piatti e posate in plastica monouso entro il 2021, ma il Parlamento italiano aggiunge anche bicchieri e palloncini.

Giovedì, 08 Ottobre 2020 09:38

La libellula

Comunemente si identificano come "libellule" tutti gli insetti appartenenti all'ordine degli odonati (Odonata), in realtà, più correttamente, tale nome è proprio del genere "Libellula".
Giovedì, 24 Settembre 2020 13:53

L'ape legnaiola

L'ape legnaiola (Xylocopa violacea), spesso identificata erroneamente come un "calabrone nero", è un imenottero della famiglia degli apidi (la stessa delle api mellifere), che si nutre del nettare dei fiori (fungendo da insetto impollinatore) e conduce una vita solitaria (non è un apide sociale).

Il colore nero (con riflessi violacei) e il volo rapido e rumoroso la rendono all'apparenza "minacciosa", tuttavia, in realtà, non ha un comportamento aggressivo e usa il pungiglione raramente, solo quando viene pesantemente infastidita e non trova vie di fuga. Inoltre il veleno iniettato ha una bassa citotossicità, provocando solo una sensazione momentanea di dolore e un lieve gonfiore temporaneo. Differentemente dalle api mellifere, l'uso del pungiglione non determina necessariamente la morte dell'animale (aculeo non uncinato).

Viene chiamata anche "ape d'inverno" in quanto è una delle prime specie di insetto impollinatore che si riattiva dopo la quiescenza invernale. A tal proposito il colore nero e la pubescenza del corpo l'aiutano a mantenere la temperatura.

In primavera, dopo l'accoppiamento, la femmina scava con le mandibole gallerie nel legno tenero e/o marcescente, formando più cellette separate da diaframmi e in ognuna depone un uovo e una riserva di polline (nutrimento per la larva). Il nome scientifico del genere è conseguenza proprio di questa sua attitudine (dal greco xylos=legno kopto= tagliare ... "taglialegna").

L'ape legnaiola, madre della nidiata, ha la capacità, all'occorrenza, di manipolare il sesso delle larve nelle uova e riserva alle femmine le cellette più spaziose (con maggior riserva di cibo) e più interne (minore rischio di predazione).

Questo imenottero è largamente diffuso nell'Europa centro meridionale (Italia compresa). In Italia sono presenti anche altre due specie del genere Xylocopa, la Xylocopa valga e la Xylocopa iris (rispettivamente di dimensioni maggiori e minori rispetto alla Xylocopa violacea).

I maschi dell'ape legnaiola sono riconoscibili dalla bande arancioni presenti vicino alla parte apicale delle antenne. La lunghezza è di 2,5-3 cm (dal capo all'addome) per entrambi i sessi.

 

a cura di Gabriele La Malfa

Giovedì, 17 Settembre 2020 10:28

Cavallette: da flagello a risorsa alimentare

I venti del deserto portano ancora oggi con sé "nuvole" di miliardi di insaziabili locuste che distruggono ettari di raccolto in poco tempo; all'arrivo degli ortotteri, le coltivazioni subiscono violente devastazioni capaci di portare alla fame interi villaggi e comunità umane in tutto il mondo, dalla Penisola Arabica all'India, dalla Bolivia all'Argentina, dal Madagascar alla Russia.