A causa del Covid-19, oggi (27.03.20) più di mezzo miliardo di persone, in tutto il mondo, si trovano private delle più basilari libertà individuali, inclusa quella di fare una passeggiata o di poter fare la spesa senza mascherina, guanti e certificato.

L’allarme suona forte e chiaro, direttamente dalla copertina dell’autorevole rivista Nature: le foreste tropicali assorbono meno anidride carbonica.

Spesso i titoli degli articoli “esagerano”, tuttavia non in questo caso, il veleno del ragno della ragnatela ad imbuto di Sydney (Atrax robustus) è altamente tossico e letale per l’uomo.

Una crescente sensibilità verso l'ambiente spinge al ribasso il consumo di prodotti di origine animale.

Giovedì, 05 Marzo 2020 09:00

Inquinamento delle risorse idriche

Come affermato dalla FAO, «l'evidenza suggerisce che il settore dell'allevamento è la più importante fonte di inquinanti delle acque, principalmente deiezioni animali, antibiotici, ormoni, sostanze chimiche delle concerie, fertilizzanti e fitofarmaci usati per le colture foraggere e sedimenti dai pascoli erosi».

Molti degli incendi che hanno devastato l’Amazzonia la scorsa estate (2019) sono stati provocati da allevatori di bestiame interessati ad avere sempre più pascoli per i loro animali, la cui carne alla fine può trasformarsi in un “succulento” panino con hamburger che troviamo in tutto il mondo “grazie” ad una nota multinazionale americana del cibo.