Sabato, 21 Gennaio 2017 12:00

Ak e la brics

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Non è un nuovo gioco di carte è invece una nuova realtà che forse molti italiani ancora non conoscono. BRICS è l’acronimo di: Brasile, Russia. India, Cina e Sud Africa.

E’ un nuovo accordo, al momento commerciale, ma aperto anche all’alternativa dei combustibili fossili e all’ambiente, tra grandi nazioni che vorrebbero realizzare una specie di Europa Unita. Fatto che la stessa EU non vede di buon occhio.

Tra i registi di questa nuova realtà, in cui chiedono di entrare altri Paesi, c’è il nostro amico e sostenitore, il prof. Marco Riccieri, segretario generale dell’EURISPES, fautore dei primi passi della BRICS. Ovviamente Accademia Kronos sta partecipando a tutti i vari incontri che vedono come attori principali gli ambasciatori e i ministri dei Paesi che fanno parte della nuova unione internazionale. Mercoledì scorso c’era tra gli invitati il presidente di AK Ennio La Malfa. L’incontro è stato molto interessante, perché ha dimostrato la volontà di tutti gli astanti di accelerare il processo di ufficializzazione internazionale della BRICS. Durante la riunione è stato sottolineato che mentre da una parte la burocratica Europa resta indifferente ai gravi problemi che affliggono il Sud del mondo, Russia, Cina e India invece dimostrano una più profonda sensibilità. E mentre l’Europa è impegnata a bacchettare il nostro Paese se non applica alla perfezione regole e regolette nel campo finanziario, agricolo e sociale, gli appartenenti alla BRICS fanno affari nel nostro Bacino del Mediterraneo.
In Grecia, ad esempio, la Cina ha comprato tutto il porto del Pireo, sempre in Grecia è partito il progetto Russo di creare una ferrovia che da Atene giungerà direttamente a Mosca. In Egitto la Cina sta costruendo decine di ospedali che saranno dotati di tecnologie d’avanguardia, nonché di medici e infermieri cinesi. In Tunisia l’India ha comprato tutto un polo industriale specializzato nella produzione di cemento e di laterizi. E l’Italia e l’Europa? Stanno a guardare, preoccupati che la zucchina sui banchi dei mercati non sia inferiore agli 8 cm.
Noi di Accademia Kronos invece guardiamo ben oltre, infatti prospettiamo che nel prossimo incontro con la BRICS si parli di Economia Circolare, decretando da parte delle nazioni intelligenti l’abbandono della disastrosa e ancora attuale Economia Lineare, verso un’economia capace di salvare il pianeta dalla minaccia di una ecocatastrofe globale.