Mercoledì, 01 Febbraio 2017 11:36

La fotochemioterapia, una terapia contro i tumori

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Lo sviluppo di terapie che sono selettive per i tessuti tumorali è uno dei più rilevanti traguardi della ricerca contro il cancro. All’interno di tale tema la foto chemioterapia può essere considerata un approccio molto promettente.

 La sua efficacia terapeutica dipende da due fattori fra loro correlati: il farmaco e la luce. Il farmaco, il fotosensibilizzante, è capace di esercitare un effetto anti proliferativo soltanto dopo interazione con la luce di opportuna lunghezza d’onda. Ciascuno delle due componenti da sola è inefficace alle dosi di questo tipo di trattamenti. Oggi la fotochemioterapia è impiegata nel trattamento dei tumori cutanei e del cavo orale. Nel primo caso il farmaco è un derivato del psoralen e la radiazione è del tipo ultravioletto A. Nel secondo caso il trattamento con porfirine è seguito da irradiazioni a λ = 600 – 1000 nm.

I meccanismi molecolari considerati responsabili degli effetti fotochemioterapeutici si basano su un assorbimento preferenziale del fotosensibilizzante con il conseguente effetto della luce. La ricerca è concentrata a trovare nuovi e più efficaci fotosensibilizzanti capaci di permettere una penetrazione più profonda della luce sempre all’interno della finestra fotochemioterapeutica 600 – 1000 nm.