Martedì, 10 Settembre 2019 09:00

Nell'Oceano Atlantico vive un essere "immortale"

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La Turritopsis nutricola, comunemente nota come “medusa immortale”, è un idrozoo che rappresenta un unicum nel mondo animale.

Ad oggi risulta essere l’unico animale conosciuto in grado di invertire letteralmente il processo di crescita e tornare ad una fase coloniale sessualmente immatura, questo attraverso un processo di transdifferenziazione delle proprie cellule.

Il ciclo vitale degli idrozoi consta essenzialmente i due stadi (salvo alcune eccezioni):

  1. quello di polipo, asessuato e bentonico (fase prevalente)
  2. quello di medusa, sessuato e liberamente natante

In linea generale l'idrozoo nasce da un uovo fecondato che dividendosi per segmentazione radiale da origine ad una planula, larva ciliata e planctonica. La planula si fissa al fondo marino e muta in polipo dal quale per gemmazione (riproduzione asessuata) si formano altri polipi, dando origine ad una colonia. Ad un certo punto del ciclo vitale, sempre per riproduzione asessuata, nascono giovani meduse, dette “efire”, che si separano dalla colonia e crescono fino a raggiungere lo stadio di medusa adulta. Le meduse adulte, provviste di gonadi (organi anatomici che generano le cellule sessuali, ossia i gameti), si riproducono sessualmente, dando di nuovo inizio al ciclo.

Normalmente il ciclo vitale degli idrozoi è unidirezionale. Diversamente la Turritopsis nutricola è in grado di invertire il ciclo e tornare dallo stadio di medusa a quello di polipo un numero, potenzialmente, infinito di volte (si ritiene che in natura il processo di inversione venga attivato in risposta a condizioni ambientali avverse). Ciò è reso possibile dalla presenza di particolari tipi di cellule capaci di subire una sorta di regressione ad uno stadio totipotente, dal quale poi possono moltiplicarsi e differenziarsi in cellule diverse ridando origine alla fase polipoide. Tale peculiarità rende virtualmente immortale questa medusa, anche se nella realtà dei fatti, essendo esposta ai normali pericoli della vita planctonica, spesso diventa preda e cibo per altri animali.

Le giovani efire hanno un diametro del cappello di circa un millimetro e otto tentacoli, mentre gli esemplari adulti arrivano ad un diametro di 4 millimetri e fino a 80-90 tentacoli. L’areale geografico di distribuzione è rappresentato dall’Atlantico occidentale e dal Mar dei Caraibi.

 

di Gabriele La Malfa