Giovedì, 30 Gennaio 2020 09:05

The Road Runner

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Probabilmente il Geococcyx californianus (conosciuto col nome inglese di road runner) è uno degli uccelli più “famosi” al mondo, anche se, a dire il vero, nella sua trasposizione animata.

Infatti un road runner (chiamato Beep Beep nell’edizione italiana) è il co-protagonista della famosa serie di cartoni animati “Wile E. Coyote” prodotta dalla Warner Bros. Per i pochi che non la conoscessero, questa serie animata narra le vicende di un “povero” coyote e dei suoi ripetuti tentativi di catturare un road runner, tentativi che sistematicamente terminano con insuccessi dai risvolti decisamente comici.

Nella realtà il road runner è un uccello appartenente alla famiglia dei cuculidi (Cuculidae), che vive nelle zone semidesertiche del sud-ovest degli Stati Uniti e del nord del Messico.
Malgrado sia capace di volare, questo animale preferisce spostarsi a terra, dove può raggiungere quasi i 40 km/h correndo. Non a caso la traduzione letterale del nome inglese è: “corridore della strada”.

I cuculidi si dividono in due forme base, quelle arboricole (il cuculo comune ne è un esempio) e quelle terricole, di cui il Geococcyx californianus ne è uno dei maggiori esponenti. La differenza più significativa sta nelle zampe, con tarsi (insieme delle ossa del piede) più corti nelle specie arboricole (atti a garantire una salda presa sui rami) e più lunghi nelle specie terricole (per consentire solidi appoggi durante la corsa). In tutti i casi le zampe sono zigodattili, ossia hanno quattro dita di cui le due interne rivolte in avanti e le due esterne rivolte indietro.

Il road runner misura mediamente 52-60 cm di lunghezza, pesa 230-340 grammi e ha un’apertura alare di 60 cm. Il piumaggio è chiaro (tendenzialmente bianco) sul petto e sul ventre, mentre scuro (striature bianche, nere e marrone scuro) sul capo, dorso, ali e coda.
L’animale utilizza la parte scura del suo piumaggio per coadiuvare la propria termoregolazione. Di notte, in conseguenza dell’elevata escursione termica tipica delle zone desertiche, entra in ipotermia (per conservare energia), allo spuntare del sole si riprende “metabolicamente” mettendosi con le piume scure totalmente rivolte alla luce (in modo da assorbire più calore possibile).

La sua alimentazione è costituita da lucertole, serpenti velenosi (come i crotali), piccoli uccelli e mammiferi, insetti e aracnidi (come grossi ragni e scorpioni). Insegue le prede a gran velocità e le uccide con un colpo di becco o, se troppo grandi, sbattendole ripetutamente contro una roccia.

La stagione riproduttiva inizia nei primi mesi di primavera e si protrae fino a settembre. Il maschio corteggia la femmina portandogli in dono alcune prede ed esibendosi in una sorta di “danza nunziale”, eseguita muovendo la coda  in sincronia con l’emissione di vari suoni.
Una volta che la coppia si forma rimane insieme per tutta la vita. Entrambi i sessi partecipano alla costruzione del nido, la femmina lo costruisce fisicamente (generalmente sopra cespugli o bassi cactus), mentre il maschio procura i materiali necessari alla sua creazione (rametti, piume, erba e foglie). Anche la cura dei piccoli, da 2 a 8 per nidiata, viene svolta da ambo i sessi.
A dispetto della famiglia di appartenenza (Cuculidae) molto difficilmente i road runner sono parassiti di covata (pratica del deporre le proprie uova in nidi di altri uccelli).

Questi uccelli sono molto curiosi e non di rado si avvicinano alle abitazioni, in genere ciò non costituisce un pericolo per l’animale, in quanto sono ben visti e tollerati, poiché le prede di cui si cibano sono spesso dannose e/o pericolose per l’uomo.
Tra i suoi maggiori predatori figurano uccelli rapaci, procioni, gatti e, ovviamente, coyote.

La lunga coda viene utilizzata come bilanciere, timone e freno durante la corsa. il Geococcyx californianus è maggiormente attivo la mattina, durante il pomeriggio, quando il calore diventa insopportabile, riduce molto la sua attività.
 
di Gabriele La Malfa