Giovedì, 05 Marzo 2020 09:00

Inquinamento delle risorse idriche

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Come affermato dalla FAO, «l'evidenza suggerisce che il settore dell'allevamento è la più importante fonte di inquinanti delle acque, principalmente deiezioni animali, antibiotici, ormoni, sostanze chimiche delle concerie, fertilizzanti e fitofarmaci usati per le colture foraggere e sedimenti dai pascoli erosi».

Inquinamento idrico derivante dalla zootecnia estensiva

I liquami fortemente acidi prodotti dagli allevamenti e dalla pulizia dei ricoveri animali rappresentano un'importante fonte di inquinamento del terreno e delle falde acquifere. Negli Stati Uniti circa il 55% dell'erosione del terreno è attribuibile al pascolo del bestiame, soprattutto quando la densità della popolazione animale è alta, ed è causa di perdita di biodiversità oltre che di sterilità del terreno superficiale. Inoltre, nei sistemi di allevamento estensivo, la contaminazione delle acque di superficie si verifica anche tramite la deposizione diretta delle feci nei corsi d'acqua oppure tramite il deflusso nel sottosuolo quando la deposizione fecale avviene sul terreno.

Inquinamento idrico derivante dalla zootecnia intensiva

L'inquinamento idrico prodotto dalla zootecnia industriale è molto più acuto e visibile di quello dovuto alla zootecnia tradizionale, specialmente quando si sviluppa in prossimità delle aree urbane e determina pertanto un impatto diretto sul benessere umano. Essendo inoltre più facile da controllare, riceve in genere una maggiore attenzione dalle politiche ambientali.

Fino a quando la più ridotta popolazione degli animali allevati poteva essere accolta su vaste aree rurali, le deiezioni animali rappresentavano un'importante risorsa per la concimazione del terreno. Ma negli   allevamenti intensivi, responsabili di una sovrabbondante produzione di deiezioni animali dovuta all'elevato numero di animali concentrato in uno spazio ridotto, il terreno circostante la stalla non è più in grado di assorbire efficacemente l'enorme quantità delle deiezioni prodotte, cariche di contaminanti ambientali che finiscono per depositarsi nella acque di superficie e nelle falde acquifere, con gravi effetti per l'ecosistema, la vita animale e vegetale e la salute umana. Si stima che un unico manzo produca in un solo giorno oltre 20 chilogrammi di sterco, e un allevamento medio, con 10 000 capi, può produrre fino a un totale di 200 tonnellate di sterco al giorno. Secondo il Worldwatch Institute, solo in Cina vengono prodotte ogni anno 2,7 miliardi di tonnellate di deiezioni animali, una quantità pari a 3,4 volte la quantità di rifiuti solidi prodotti dall'intera popolazione cinese.

Scarico di deiezioni fuori da un allevamento

Le deiezioni animali sono ricche di nutrienti quali azoto e fosforo, metalli pesanti, residui farmacologici e contaminanti biologici di natura batterica e virale. Se riversati nei laghi possono causare il fenomeno dell’eutrofizzazione.