Giovedì, 18 Giugno 2020 09:00

Cronache dalla jungla

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Sto scrivendo questa nota dalla stazione biologica meteoclimatica "Italia Costa Rica" nella foresta tropicale del Paese centroamericano dove sono rimasto bloccato in seguito agli eventi causati dal Coronavirus.

 

Qui, con colleghi dell'Università di Modena e Reggio Emilia, stiamo conducendo ricerche meteorologiche sul cambiamento climatico e sulla ricchissima biodiversità che qui si trova per verificare come ne possa essere influenzata. Posso dire che qui in Costa Rica, Modena, la sua Provincia e l'Italia sono ben rappresentate, il Centro di ricerche si trova nella Riserva Karen Mogensen, un'area di quasi mille ettari, di cui parte è stata conseguita quasi vent'anni fa con fondi della Provincia di Modena nell'ambito del programma Agenda 21 previsto dal protocollo di Kyoto. Questa acquisizione è servita a compensare attraverso la riforestazione parte delle emissioni di gas ad effetto serra prodotte sul nostro territorio, una quota tutto sommato simbolica visto che per compensarle totalmente servirebbe un'area di foresta grande molte volte l'intera superficie della Provincia. La Stazione di Ricerca invece è stata costruita con donazioni di alcune Imprese modenesi ed è stata inaugurata nel 2014 in presenza del vicepresidente del Repubblica costaricense. Un vanto quindi non solo per i modenesi ma per il nostro Paese! Sono arrivati qui a visitare la Riserva scolari di vari distretti modenesi nell'ambito di un programma di interscambio e sono venute nel corso di vari anni a prestare il loro lavoro volontario decine di Guardie Ecologiche della nostra Provincia. Siamo quindi davvero ben presenti e rappresentati!

Descrivere la foresta tropicale e la vita che vi alberga è un compito non facile, mi ci proverò nei miei prossimi scritti, posso dire che per un biologo e naturalista è quasi un sogno poter vivere a contatto di una natura così diversificata e quasi incredibile per le tante forme, le interrelazioni di reciproca dipendenza delle varie specie, i comportamenti escogitati per la sopravvivenza e mille altre cose da scoprire ogni giorno, che aiutano anche a capire chi siamo noi, ultimo anello di una lunghissima storia della Vita.

È notte e ho lasciato una luce ad illuminare la parete esterna del mio alloggiamento. La quantità di diverse farfalle notturne ed altri insetti che si vengono a posare è stupefacente. Mi piace pensare che forse tra questi ve ne sia almeno uno ancora sconosciuto alla scienza ma soprattutto sento pienamente che dobbiamo rispetto ad ogni forma di vita sia pure quella di una piccola farfalla che con la sua forma ed i suoi colori mi ricorda che non siamo soli su questo pianeta e tantomeno i suoi padroni, ma dobbiamo condividerlo con altri esseri permettendo anche a loro il meraviglioso dono dell'esistenza.