Giovedì, 27 Agosto 2020 09:34

La formica panda

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Il nome comune dell'Euspinolia militaris, formica panda, deriva dalla sua somiglianza nella forma con una formica e nei colori con un panda.

In realtà questo insetto non è ne una formica ne, tantomeno, un panda, ma un imenottero vespoideo della famiglia dei Mutillidi (Mutillidae).

La specie è endemica del Cile, più precisamente della Elqui Valley nella regione di Coquimbo (Cile centro-settentrionale). Peculiarità della formica panda è la colorazione bianco-nera da "panda", per il resto rispecchia tutte le caratteristiche principali della famiglia di appartenenza.

I Mutillidi sono una famiglia di vespoidei che comprende circa 230 generi e circa 8000 specie, comunemente chiamate "formiche di velluto" in quanto hanno il corpo ricoperto da una folta peluria e l'aspetto simile a quello di una formica. Questa famiglia di insetti è cosmopolita, ossia è presente con le sue numerose specie in pressoché tutti i continenti della Terra, poli esclusi.

Il dimorfismo sessuale è piuttosto marcato, tanto che risulta ostico associare tra loro i due sessi di una specie, a meno che non vengano classificati durante l'accoppiamento. I maschi posseggono le ali, mentre le femmine sono attere (senza ali) e munite di un pungiglione velenoso (come per tutti gli imenotteri aculeati il pungiglione è un ovopositore modificato).

Entrambi i sessi hanno un apparato di stridulazione, localizzato lungo l'addome, che utilizzano per produrre intensi suoni simili a cigolii/cinguettii nel caso si sentano infastiditi o in pericolo (con la funzione di "spaventare" e quindi dissuadere l'eventuale aggressore).

Tutti i Mutillidi sono insetti solitari che nello stadio adulto si nutrono di nettare e in quello larvale sono ectoparassitoidi; dopo la copula col maschio la femmina cerca le larve o le pupe di altri imenotteri e vi depone vicino le proprie uova. Alla schiusa le larve cominciano a nutrirsi del malaugurato ospite, provocandone la morte entro una o al massimo due settimane.

Solitamente gli ospiti scelti sono imenotteri solitari, solo raramente vengono scelte altre famiglie di insetti (es. ditteri, coleotteri, lepidotteri e blattoidei) o imenotteri sociali (la Mutilla europaea è una delle poche specie che attacca le larve delle apidi sociali).

In alcune località le "formiche di velluto" sono conosciute anche come "killer di mucche", questo perché hanno la fama di avere una puntura talmente dolorosa da poter uccidere addirittura una mucca. In realtà ciò è un'esagerazione, tuttavia la loro puntura è effettivamente molto dolorosa e il veleno piuttosto citotossico. Va comunque precisato come in genere tali insetti non abbiano un comportamento aggressivo, il loro primo istinto, nel caso di contatto con l'uomo, è quello di scappare e non quello di attaccare.

Nella foto sopra un esemplare femmina di Euspinolia militaris, la lunghezza complessiva solitamente non supera il centimetro. I Mutillidi possiedono un esoscheletro estremamente resistente, fattore che offre un'ottima protezione durante l'invasione di nidi alla ricerca di ospiti per le proprie uova/larve.