Signori della politica, è tempo di guardare avanti, smesso di menare il can per l'aia, giungere ad interrogar la regola per uscire dalla crisi: può esserci ripresa senza lavoro?
Se il Consumatore, con la sua azione di acquisto, da corso a processi di trasformazione del valore merce in ricchezza, non pago poi consuma l’acquistato dando corso a processi di ri-produzione e continuità al ciclo, questo consumare diviene esercizio di pratica economica occupando vivaddio il centro della scena produttiva.

Quelle keynesiane, senza il becco d’un quattrino, risultano inattingibili.

Si vabbè non credete che i programmi politici, di quelli che non hanno perso, siano in grado di governare la complessità che abbiamo di fronte.

"Quando un Paese tassa i nostri prodotti, per dire, del 50%, e noi tassiamo lo stesso prodotto che arriva nel nostro Paese dello 0%, non è giusto o intelligente.

Se entro in un bazar, zeppo di molta merce e non trovo quel che mi serve esco senza aver acquistato.
Bene, l'altra mattina ho fatto lo stesso al mio seggio elettorale. Tante le offerte dalla politica, non quella che stavo cercando.