Muffin provocanti alle erbe aromatiche (senza glutine & vegan)

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Recentemente durante una delle mie escursioni in montagna ho raccolto una borsa di ortiche fresche e incontaminate.


Mi ero preparata mettendo nello zaino, la borsa di tela, le forbici e due paia di guanti, ma questo non ha impedito che le ortiche mi provocassero una leggera irritazione sul pollice sinistro.

Non credevo di trovarle nel solito posto perché durante l'inverno il terreno è stato letteralmente scavato e dai cinghiali che hanno mangiato tutte le radici.

Infatti in alcuni punti le ortiche erano ancora poco cresciute, ma io comunque raccolgo sempre solo le punte, così la pianta ha modO di continuare la sua crescita.

Trovo che raccogliere le erbe spontanee sia gratificante oltre che un modo per fare la spesa a km zero e trovare prodotti naturalmente biologici soprattutto sui monti.

Per questo motivi mi piacerebbe molto dedicarmi al foraging, è cioè la ricerca e la raccolta del cibo spontaneo.

Scusate ma le nostre nonne non andavano forse a raccogliere rughetta, tarassaco, cicoria selvatica per preparare piatti semplici ma squisiti?

Mia mamma raccoglieva anche sambuco per farne uno sciroppo per la tosse e ricordo che sui monti faceva raccolta di fiori di calendula e preparava un prodotto alcoolico usato come antidolorifico.

Bene, è giunto il momento di ritrovare questa pratica, oggi più che mai dal momento che verdura e frutta sono trattati con pesticidi e non hanno più un sapore definito.

Io nel mio piccolo raccolgo (veramente lo fa mio marito) gli asparagi selvatici lungo il fiume, che in Brianza chiamiamo "spargitt" ma in realtà si chiamano bruscandoli e sono germogli di luppolo, davvero squisiti.

Raccolgo, come già detto, le ortiche, la malva e la portulaca, inoltre secondo la stagione raccolgo nel bosco ciliegie, prugne e more.

Sono sempre alla ricerca della piantaggine, un'erba infestante commestibile, dalle proprietà nutrizionali e medicinali eccezionali. ma non la trovo!

Per preparare questi muffin invece mi sono limitata all'uso delle erbe aromatiche del mio giardino, rosmarino, menta, salvia e origano.

Sono rimasta sorpresa dal gusto e dalla consistenza di questi piccoli muffin, davvero eccellenti, erano 6 io e mio marito e li abbiamo mangiati tutti prima di cena!

Ecco gli ingredienti per preparare 6 piccoli muffin, fantastici da presentare con l'aperitivo o come antipasto.

INGREDIENTI:

* farina di riso gr. 100

* yogurt di soia naturale gr. 100

* olio di semi di girasole gr. 50

* lievito per torte salate gr. 4

* bicarbonato purissimo una punta di cucchiaino

* acquafaba ml. 100 circa

* erbe aromatiche miste 2 cucchiai

* semi di zucca 1 cucchiaio

* sale e pepe q.b.

Se non conoscete l'acquafaba è il liquido di governo dei ceci in scatola, sceglieteli biologici.

Lavate ed asciugate le erbe, tritatele e poi frullatele insieme all'olio.

Aggiungete lo yogurt e l'acquafaba montata, si monta esattamente come si fa con gli albumi, solo che schizza un po' di più quindi regolatevi di conseguenza.

Mescolate bene con un cucchiaio, poi aggiungete la farina, il lievito e il bicarbonato e mescolate, amalgamando bene, raschiando il fondo dove tendono a concentrarsi gli ingredienti asciutti.

Accendete il forno statico a 180°

Salate e pepate se gradite, senza esagerare se l'acquafaba contiene già sale.

Dovete ottenere un impasto cremoso e ben amalgamato.

Distribuite l'impasto in 6 formine da muffin, decorate la superficie con qualche seme di zucca e qualche ago di rosmarino avanzato.

Cuocete circa 20-22 minuti o fin quando la prova stecchino vi dice che sono perfettamente cotti.

Io ho terminato la cottura passandoli qualche minuto sotto il grill per rendere croccante e dorata la superficie, ma se le vostre formine sono in silicone vi consiglio di estrarli prima di grigliarli.

Io li ho gustati con un bicchiere di Nero d'Avola mentre aspettavo di cenare, inutile dirvi quanto sono piaciuti, non n'è avanzato uno.