La diffusione dell' Ebook in Italia: evoluzione e previsioni

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La battaglia dell'ebook: tutti i dati La battaglia dell'ebook: tutti i dati Tiendeo
Nonostante una leggera decrescita delle vendite nel tempo e la presenza di ostacoli culturali che rendono più difficile l’emergere degli ebook, i nuovi protagonisti nel mercato dell’editoria hanno contribuito a dare una spinta in avanti al comparto.

Vedremo ora come il mercato italiano si differenzia rispetto agli altri paesi e quali sono le abitudini che si possono evidenziare, sulla base del Global eBook Report 2015 e i dati interni di Tiendeo.

Stando alla Federazione degli Editori Europei (FEP, Federation of European Publishers), l’Italia è tra i primi cinque paesi in Europa con la maggiore produzione letteraria. Per questa ragione, il portale Tiendeo.it ha condotto uno studio nel settore del libro elettronico nel nostro Paese, considerando i dati ufficiali e quelli di diversi studi internazionali, nonché i suoi dati interni, prestando particolare attenzione al comportamento degli utenti italiani.


Ebook: prime previsioni

Immediatamente dopo l’annuncio di Amazon relativo al lancio del suo primo Kindle, sono state molte le voci che hanno annunciato la rivoluzione del mondo dell’editoria. Nel 2008, il portale americano Statista ha previsto che nel 2017 le vendite degli e-book avrebbero superato quelle dei libri cartacei. Tuttavia, la realtà 2016 è un po’ diversa. Studi recenti indicano che l’industria del libro tradizionale ha superato la crisi economica, mentre la leggera crescita delle pubblicazioni elettroniche è in stallo.


Evoluzione recente del settore

Dopo un quinquennio di declino, il 2015 segna la crescita delle pubblicazioni cartacee in Italia. Secondo i dati forniti dall’Associazione Italiana Editori (AIE), infatti, il nostro paese ha registrato un aumento di oltre 0,7% rispetto alle stime per l’anno precedente relative alle vendite di libri attraverso i tradizionali canali di vendita. I dati dell’analisi di mercato AIE indicano in 90,9 milioni le copie vendute nel 2015 e la carta stampata genera guadagni per circa 1202 milioni di Euro. D’altro canto, nello stesso anno, le vendite di e-book hanno raggiunto il 4,3% dei libri venduti, per un fatturato di 51 milioni di Euro. Due anni prima, nel 2013, le vendite di e-book erano pari al 4%: si parla quindi di un aumento dello 0,3% nell’ultimo biennio, dato che evidenzia lo stallo.

L’Italia si colloca sotto Francia o Spagna nelle vendite di e-book (rispettivamente al 6% e 5%). Pur non avendo raggiunto le ottimistiche previsioni elaborate nel 2008, gli e-book hanno trovato ed occupano una significativa posizione di nicchia. In ogni caso, lo stallo dell’e-book non si registra solo in Italia ma nella maggior parte dei paesi europei, anche ben prima di quanto ci si aspettasse.

Peculiarità del comparto ebook


In Italia, la distribuzione digitale è principalmente assicurata da distributori locali. Edigita guida la classifica dei massimi distributori, che sono gli unici a spostare il contenuto verso venditori internazionali o rivenditori locali di e-book nel Paese. L’Italia ha condotto un grande sforzo per stimolare l’industria della pubblicazione digitale che, nel complesso, secondo i dati AIE sconta la diminuzione dell’interesse da parte dei lettori nazionali. Come riporta AIE, anche se il 41,2% della quota di mercato appartiene a grossi gruppi, il numero degli editori indipendenti è aumentato rispetto al 2015 (+31% nel 2016) segnando un punto a favore del mercato del libro.


Abitudini di lettura degli italiani: Carta vs Ebook


Nell’ultimo anno la leadership della carta ha guadagnato un ulteriore 1,2%: ben 24 milioni di italiani hanno letto libri stampati; in pratica, il 42% della popolazione ha letto almeno un libro nell’ultimo anno. Sono invece 4-5 milioni gli italiani che leggono regolarmente e-book, anche se i lettori “elettronici” sono diminuiti del 5,6%, che corrisponde ad una riduzione di 277.000 unità rispetto all’anno precedente.

Abitudini delle Ricerche Online in Italia
Le ricerche online degli utenti Tiendeo confermano il recente andamento del settore. Prima del 2012 gli utenti mostravano lo stesso interesse per libri tradizionali ed elettronici, con circa 3000 ricerche al mese. Nell’Ottobre 2012 gli utenti hanno cominciato a perdere l’interesse per i libri elettronici. Nel 2012, la media della differenza tra ricerche di libri cartacei rispetto a quelli digitali era del 38%, mentre nel 2016 è del 483% a favore del cartaceo. I rivenditori di libri stampati sono più consultati di circa 5 volte rispetto agli e-book.