A pochi giorni dal precedente monitoraggio del 6 marzo, i prezzi dei carburanti registrano nuovi rialzi che confermano la tendenza già segnalata dall’associazione Codici e rafforzano i timori per l’impatto sull’inflazione e sul costo della vita delle famiglie.
“Allo stato attuale, il prezzo medio dei carburanti è al di sotto dei 2 euro al litro, valori ben lontani dai picchi registrati nel 2022 dopo l’invasione russa dell’Ucraina: ulteriori aumenti dipenderanno dall’evoluzione e dalla durata delle tensioni internazionali. Per questo abbiamo rafforzato il monitoraggio di Mister Prezzi su tutta la filiera, dalla produzione alla distribuzione, per impedire che le tensioni in Medio Oriente diventino un pretesto per speculazioni o rincari ingiustificati, e predisposto con il ministro Giorgetti un immediato piano operativo di intervento della Guardia di Finanza”.
A fronte delle significative variazioni delle quotazioni registrate nei mercati energetici europei nei giorni più recenti, ARERA, come già anticipato il 2 marzo in Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati, ha istituito l’Unità di Vigilanza Energetica con il compito di monitorare in tempo reale l’evoluzione dei prezzi all’ingrosso e al dettaglio di gas ed elettricità, valutare i possibili effetti sui corrispettivi applicati ai clienti finali e fornire al Governo, al Parlamento e alle Istituzioni europee gli elementi di analisi necessari per le valutazioni di competenza.
In considerazione delle persistenti tensioni geopolitiche che interessano il mercato energetico internazionale e del conseguente rischio di incrementi dei prezzi all’ingrosso del gas naturale, ARERA ha ridotto del 15% la componente tariffaria CRVI per il periodo compreso tra il 1° ottobre 2026 e il 30 settembre 2027.
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha accettato e reso vincolanti gli impegni presentati da Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. (“RFI”) nell’ambito del procedimento sugli ostacoli all’accesso al mercato del trasporto ferroviario.
L’escalation militare tra Stati Uniti, Israele e Iran sta già producendo effetti pesantissimi sui mercati energetici internazionali e, come purtroppo avviene sempre più spesso, a pagarne le conseguenze immediate sono i consumatori italiani.
È stato attivato, sul sito dell’Agenzia delle Entrate, il nuovo servizio per permettere il collegamento tra registratori telematici (Rt) e strumenti di pagamento elettronico, reso obbligatorio dalla Legge di Bilancio 2025 per le operazioni effettuate dal 1° gennaio 2026.
A fronte dell’escalation delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e della chiusura dello Stretto di Hormuz che stanno generando forti turbolenze sui mercati internazionali dell’energia e dei carburanti, il Garante per la sorveglianza dei prezzi presso il Mimit, su indicazione del ministro Adolfo Urso, ha convocato per venerdì 6 marzo due riunioni della Commissione di allerta rapida.







