Oltre 37mila segnalazioni di chiamate indesiderate nei primi sette mesi del 2026, più di 170 al giorno. Nel 2025 erano state oltre 104mila, una ogni cinque minuti.
Prende il via il piano di interoperabilità e potenziamento della Broadband Map, la banca dati nazionale realizzata e gestita dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ai sensi del Codice delle comunicazioni elettroniche, che mappa le infrastrutture e le reti di accesso a Internet presenti in Italia e rende disponibili informazioni sulla copertura e sui servizi di connettività.
Il “gratis” che diventa pagamento senza un chiaro preavviso, le clausole contrattuali sbilanciate, il servizio “depotenziato” durante l’anno gratuito.
Gli smart glasses offrono nuove opportunità, ma il loro utilizzo può comportare rischi significativi per la protezione dei dati personali, soprattutto quando consentono di registrare immagini e conversazioni all'insaputa delle persone. Occorrono maggiori garanzie per tutelare i diritti e le libertà fondamentali degli individui.
Nell’ambito dell’attività di vigilanza sul corretto utilizzo delle numerazioni per finalità di teleselling e telemarketing iniziata nel novembre 2025 sulla base di numerose segnalazioni, AGCOM ha avviato due procedimenti sanzionatori nei confronti delle società Retelit Digital Services S.p.A. e Tekmind S.r.l.
Il 30 settembre scorso la Commissione europea ha comunicato che, nell’ambito della Rete di Cooperazione per la Protezione dei Consumatori (CPC), sono state avviate azioni coordinate, ai sensi del Regolamento (UE) n. 2394/2017, nel settore del gaming nei confronti di dieci società di videogiochi (Activision Blizzard UK Limited, Crytek GmbH, InnoGames GmbH, King.com Limited, Mojang AB, Plarium Europe S.à.r.l., PLR Worldwide Sales Limited, Riot Games Limited, Supercell Oy e Ubisoft EMEA SAS).
L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha avviato un’istruttoria nei confronti di Suno Inc., società statunitense che fornisce l’omonimo servizio di intelligenza artificiale generativa specializzato nella creazione di musica.
La campagna referendaria del 2026 conferma una trasformazione profonda del modo in cui gli italiani si informano sulla politica: quando il tema è di rilevanza civica, la televisione recupera centralità, ma il digitale - e in particolare le piattaforme di condivisione video e di social networking - consolida il proprio ruolo di porta d’accesso all’informazione politico-elettorale.









