Codici: problemi per MSC Opera, crociera ai Caraibi tra cancellazioni e ritardi
Più che una crociera, una corsa a ostacoli, per alcuni finita ancora prima di cominciare.
Parliamo della vacanza ai Caraibi con MSC Opera. La nave sarebbe dovuta salpare il 29 ottobre dal porto di Civitavecchia, ma si trova bloccata a Malta. Per alcuni la crociera è saltata, per altri, in fremente e speranzosa attesa, dovrebbe cominciare con due giorni di ritardo. Quel che è certo è che serve chiarezza e che i viaggiatori devono essere tutelati. L’associazione Codici si è attivata per garantire ai passeggeri il riconoscimento delle forme di indennizzo previste in situazioni del genere.
Ma andiamo con ordine. La crociera è stata cancellata per un problema tecnico che ha impedito alla nave, ferma a Malta, di riprendere regolarmente il servizio. L’itinerario prevedeva la partenza da Civitavecchia il 29 ottobre per poi raggiungere Genova, Livorno, Marsiglia, Barcellona, Tangeri e, dopo alcuni giorni di navigazione, Saint Johns, Philipsburg, Basseterre e La Romana. Una vacanza dal Mediterraneo ai Caraibi improvvisamente saltata. Chi aveva acquistato tratte parziali oppure brevi, ad esempio da Civitavecchia a Genova o da Barcellona a Marsiglia, si è ritrovato con il viaggio interamente cancellato. I passeggeri della crociera ai Caraibi, invece, subiscono un ritardo di 2 giorni, gestito con hotel, pullman e rimborso parziale, con la vacanza che inizierà il 31 ottobre con imbarco a Livorno.
“La cancellazione di una crociera a ridosso della partenza rappresenta un grave disservizio per chi ha programmato e pagato una vacanza, organizzando ferie, spostamenti e soggiorni – afferma Stefano Gallotta, avvocato di Codici –. I problemi tecnici e le difficoltà nella gestione della nave non possono tradursi automaticamente in un costo a carico dei consumatori. È necessario garantire ai passeggeri tutte le tutele loro spettanti. Occorre verificare anche il diritto all’indennizzo supplementare previsto dalle condizioni contrattuali e dalla normativa applicabile, oltre al risarcimento degli ulteriori danni subiti”.
Le segnalazioni raccolte evidenziano comunicazioni differenti da parte di MSC. Ad alcuni passeggeri sarebbe stata riferita la cancellazione della crociera, con rimborso integrale e rimborso delle spese, mentre ad altri sarebbe stato proposto il trasferimento della partenza da Civitavecchia a Livorno, con un rinvio di due giorni. Codici chiede alla compagnia di chiarire formalmente la sorte delle singole prenotazioni, le modifiche agli itinerari e le misure previste a tutela dei consumatori. Il rimborso o l’assistenza logistica non escludono, di per sé, il diritto agli ulteriori indennizzi e risarcimenti eventualmente dovuti
“Invieremo una diffida collettiva per ottenere l’indennizzo supplementare contrattualmente previsto, il risarcimento del danno da vacanza rovinata per la perdita dell’occasione di svago e riposo programmata e non più recuperabile – dichiara l’avvocato Gallotta – e il rimborso delle spese ulteriori, quali biglietti ferroviari o aerei, pernottamenti e altri costi sostenuti per raggiungere il porto d’imbarco e divenuti inutili a causa della cancellazione, nei limiti previsti dalla disciplina applicabile”.
Codici invita i passeggeri a conservare il contratto di viaggio, il biglietto della crociera con la conferma di prenotazione e le comunicazioni ricevute da MSC, oltre alle ricevute delle spese sostenute, e mette a disposizione dei viaggiatori il proprio Sportello WhatsApp al numero 338 4804415 per raccogliere le segnalazioni e fornire un primo supporto. È possibile contattare l’associazione anche telefonando al numero 065571996 oppure scrivendo un’e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

