– Si è svolta martedì 27 ottobre, nella sede di Carpineti Terrae a Cori, la terza e ultima tappa di “Territori di gusto e sicurezza alimentare”. Il progetto, promosso da CODICI Lazio in collaborazione con CODICI Cultura, è cofinanziato dalla Camera di Commercio Frosinone Latina e patrocinato dalla Regione Lazio, con il contributo tecnico della Fondazione Dieta Mediterranea.
Si conclude in provincia di Latina il progetto “Territori di Gusto e Sicurezza Alimentare”, realizzato dall’associazione Codici Lazio con la collaborazione dell’associazione Codici Cultura, cofinanziato dalla Camera di Commercio di Frosinone e Latina, e patrocinato dalla Regione Lazio.
Prosegue il ciclo di interventi promosso per “Territori di Gusto e Sicurezza Alimentare”, progetto realizzato dall’associazione Codici Lazio con la collaborazione dell’associazione Codici Cultura, cofinanziato dalla Camera di Commercio di Frosinone e Latina, e patrocinato dalla Regione Lazio.
Una partecipazione ampia, la presenza costante delle istituzioni e un confronto ricco di spunti hanno segnato il seminario di “Territori di Gusto e Sicurezza Alimentare” tenutosi giovedì 15 ottobre presso La Valle dell’Usignolo a Sermoneta.
Il "Capocollo di Martina Franca" si avvia a ottenere il riconoscimento come Indicazione Geografica Protetta (IGP) dell'Unione europea.
Il progetto “Territori di Gusto e Sicurezza Alimentare” si sposta nella provincia di Latina.
Continua l’iniziativa di “Territori di Gusto e Sicurezza Alimentare”, il progetto realizzato dall’associazione Codici Lazio con la collaborazione dell’associazione Codici Cultura, cofinanziato dalla Camera di Commercio di Frosinone e Latina, e patrocinato dalla Regione Lazio, che coinvolge esperti del settore per fare chiarezza sui temi della sicurezza alimentare, della valorizzazione delle tipicità enogastronomiche locali e delle scelte di consumo attente alla salute.
"Con questo decreto rafforziamo gli strumenti a disposizione della filiera bufalina con un sistema unico di tracciabilità e controllo. Da ora in poi sarà possibile seguire i flussi del latte, conoscere i quantitativi prodotti e movimentati e rendere più efficaci i controlli. Uno strumento che tutela gli allevatori, valorizza chi lavora correttamente e garantisce maggiore trasparenza a tutta la filiera".






