Arera, Codici: più prevenzione e tutele effettive per i consumatori
Passare da una tutela che interviene soprattutto dopo il danno a un sistema capace di prevenire i problemi.
È questa la proposta centrale dell’associazione Codici – Centro per i Diritti del Cittadino nelle osservazioni presentate ad Arera sul Quadro Strategico 2026-2029, con interventi che riguardano energia, acqua, rifiuti, vigilanza e transizione energetica.
Per l’associazione, segnalazioni, reclami e conciliazioni non devono servire soltanto a risolvere il singolo caso. Se analizzati insieme, possono far emergere pratiche scorrette e disservizi ricorrenti. Codici propone quindi un sistema di early warning che utilizzi anche strumenti di intelligenza artificiale per individuare anomalie, ma sempre con verifica umana e senza automatismi nelle decisioni.
“Il consumatore – dichiara Massimiliano Astarita, Responsabile Nazionale del Settore Utility di Codici – non può essere tutelato solo quando il problema è già esploso. Le informazioni che arrivano ogni giorno dagli Sportelli possono aiutare Arera a capire prima se sta nascendo un fenomeno seriale. La tecnologia può essere un supporto importante, ma deve restare uno strumento di analisi, non sostituire la valutazione umana”.
Tra le proposte c’è anche il completamento della tutela individuale con un terzo livello decisorio dopo la conciliazione, sul modello della definizione Agcom-Corecom, insieme a strumenti cautelari rapidi per proteggere la continuità del servizio durante le controversie.
Un altro punto riguarda la morosità. Codici non propone condoni, ma chiede di separare il recupero del credito dalla privazione totale di un servizio essenziale. Per le utenze domestiche l’associazione propone una soglia minima di fornitura non azzerabile, da definire tecnicamente nei diversi settori, distinguendo nettamente i debiti effettivamente dovuti dalle somme oggetto di contestazione.
Nel documento si chiede inoltre che le violazioni seriali non si esauriscano nella sola sanzione all’operatore: quando possibile, devono seguire restituzioni, indennizzi e ripristino delle posizioni dei consumatori coinvolti. Sui rifiuti, Codici punta su qualità misurabile, tariffazione puntuale e responsabilità chiare tra enti affidanti e gestori. Sulla transizione energetica, infine, chiede che i rischi di investimenti inefficienti o sovradimensionati non vengano trasferiti automaticamente sulle bollette.
“La regolazione deve tenere insieme sostenibilità economica, qualità dei servizi e tutela delle persone – conclude Astarita –. L’obiettivo non è indebolire gli operatori, ma costruire regole in cui responsabilità, incentivi e tutele siano realmente coerenti”.

