ENEA e il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) hanno firmato un accordo di collaborazione per il monitoraggio e la ricerca sui PFAS, sostanze chimiche altamente inquinanti, nelle acque reflue e nei fanghi di depurazione.
Le foreste attorno alle città possono aiutare a ridurre la mortalità urbana, in particolare quella legata a temperature estreme (caldo e freddo), e, in misura minore, agli effetti dell’inquinamento atmosferico.
Si celebra il 17 giugno la Giornata mondiale per la lotta alla desertificazione e alla siccità, istituita dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite per sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della desertificazione, del degrado del suolo e della siccità, promuovendo soluzioni concrete di prevenzione e adattamento.
In occasione della Giornata mondiale degli oceani (8 giugno), ENEA presenta un modello innovativo che combina immagini satellitari, tecniche di telerilevamento e indagini subacquee per ridefinire le linee di costa, mappare gli ambienti marino-costieri e rispondere alle sfide del cambiamento climatico. L’attività è stata condotta nell’ambito del Progetto ECOATLAS da ENEA e Centro de Estudios Ambientales de Cienfuegos (CEAC) di Cuba, nell’ambito di un accordo tra il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e il suo omologo cubano mirato allo sviluppo di tecnologie e strumenti per l’adattamento ai cambiamenti climatici dell’ecosistema marino.
Sviluppare un portafoglio di programmi di ricerca, formazione, trasferimento tecnologico e altre iniziative comuni su clima, energia e ambiente: è l’obiettivo di un accordo quadro tra Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e il CNR, Consiglio Nazionale delle Ricerche, firmato presso la sede del MASE dal ministro Gilberto Pichetto e dal Presidente del CNR Andrea Lenzi.
Il clima secco aiuta a rendere più compatta la polpa di alcune varietà di ciliegie, aumentandone il grado di protezione dagli attacchi di uno dei suoi principali 'nemici', il moscerino asiatico (Drosophila suzukii).
A Roma le persone sono esposte a un marcato disagio termico per le temperature elevate anche per oltre 100 giorni all’anno, un numero che supera di gran lunga il conteggio delle giornate contraddistinte da ondate di calore.








