La campagna referendaria del 2026 conferma una trasformazione profonda del modo in cui gli italiani si informano sulla politica: quando il tema è di rilevanza civica, la televisione recupera centralità, ma il digitale - e in particolare le piattaforme di condivisione video e di social networking - consolida il proprio ruolo di porta d’accesso all’informazione politico-elettorale.
Il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato TIM per 9 milioni e 516 mila euro per numerose violazioni della disciplina in materia di privacy e telemarketing.
Nella seduta del 7 luglio 2026, il Consiglio dell’Autorità ha disposto il blocco dell’accesso per gli utenti italiani al sito web Escort Advisor.
Una sanzione di 2 milioni di euro è stata irrogata dal Garante privacy a Lusha Systems Inc., data broker statunitense, che tramite la propria piattaforma fornisce, a pagamento, informazioni “arricchite” relative a persone fisiche, come la posizione lavorativa, gli indirizzi e-mail e i numeri di telefono.
Per milioni di consumatori europei si avvicina una novità destinata a cambiare il rapporto con software, applicazioni e servizi digitali.
Il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato per 158mila euro Character Technologies Inc., società statunitense che gestisce Character.AI, un servizio di intelligenza artificiale generativa che consente agli utenti, anche minorenni, di creare e interagire via chat con personaggi virtuali.
Negli Stati Uniti la giustizia ha colpito i social due volte nel giro di ventiquattr'ore.
Negli ultimi anni la vita quotidiana dei consumatori è diventata sempre più digitale: acquisti online, piattaforme, app, sistemi automatizzati e strumenti di intelligenza artificiale incidono ormai su scelte, servizi e dati personali.







