Codici: bolletta gas “pazza”, Tribunale annulla fattura da 12mila euro
Una cittadina grossetana si è vista recapitare nel 2022 una bolletta del gas di conguaglio da oltre 12mila euro.
Un conto da capogiro, ma l’associazione Codici, in azione con gli esperti che compongono il nuovo Sportello di Grosseto, è riuscita a risolvere il giallo, ottenendo un’importante vittoria in Tribunale.
“Il venditore del gas aveva fatturato sulla base dei consumi stimati dal distributore – spiega l’avvocato Guido Verdiani, legale dello Sportello di Codici Grosseto che ha seguito il caso –. Secondo il nostro assistito la fattura non era corretta e così abbiamo presentato un’opposizione al decreto ingiuntivo della società venditrice, chiamando in causa anche il distributore. Il Tribunale ha stabilito che, secondo il consolidato orientamento della giurisprudenza di legittimità, in materia di contratti di somministrazione la rilevazione dei consumi mediante contatore è assistita da una mera presunzione semplice di veridicità. Il distributore, pur avendo accertato il non funzionamento del contatore, aveva comunque indicato come consumi quelli riportati dal display del contatore, ma anche quello che ha il distributore non è sempre corretto e non scusa la fattura del venditore. Difatti il Tribunale ha stabilito che la validazione amministrativa o informatica del dato consente la trasmissione del flusso di misura dal distributore al venditore e la sua utilizzazione nel processo di fatturazione, ma non attribuisce al dato il valore di prova legale dell’effettivo consumo nel giudizio instaurato dall’utente. Il fatto che la fattura sia stata emessa sulla base del flusso ricevuto dal distributore può assumere rilievo nei rapporti interni tra gli operatori della filiera, ma non consente di porre a carico del cliente il corrispettivo di una fornitura la cui entità non sia stata provata. Da qui la decisione del Tribunale di annullare la fattura da 12mila euro. Una pronuncia che, ovviamente, abbiamo accolto con soddisfazione, perché fa giustizia in questa vicenda”.
Un caso meno isolato di quanto si possa immaginare. “Purtroppo, il mercato dell’energia è segnato da bollette cosiddette pazze, per non parlare poi del problema dei contratti attivati senza il consenso del consumatore – afferma l’avvocato Sara Serritiello, legale dello Sportello di Codici Grosseto –. Sono tematiche che trattiamo nello Sportello che abbiamo attivato nei giorni scorsi e che vuole essere un punto di riferimento e di supporto per i cittadini. Anche di fronte a situazioni che possono apparire complicate e possono scoraggiare, come questa della fattura da 12mila euro, è bene mantenere la calma e chiedere aiuto. I diritti ci sono e grazie al supporto di esperti e avvocati validi è possibile difenderli e farli valere”.
Lo Sportello di Codici Grosseto è a disposizione dei cittadini sia per problematiche legate alle bollette che per condotte scorrette di banche e assicurazioni, per truffe, per violazione della privacy, per problematiche con tributi locali e acquisti. Per informazioni e assistenza telefonare al numero 3522435583 oppure scrivere un’e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

