Intesa-MPS, Codici: “L’impegno di Delfin cambia gli equilibri. Massima trasparenza e tutela dei risparmiatori”
Codici continua a seguire con attenzione gli sviluppi dell’OPAS promossa da Intesa Sanpaolo su Banca Monte dei Paschi di Siena, alla luce dell’impegno assunto da Delfin, principale azionista di MPS, ad aderire all’offerta con l’intera partecipazione detenuta, pari al 17,6% del capitale.
L’impegno riguarda anche la partecipazione all’assemblea ordinaria e straordinaria di MPS convocata per il prossimo 29 ottobre, nella quale Delfin ha dichiarato che terrà condotte di voto coerenti con le condizioni dell’offerta di Intesa.
“È un elemento di oggettivo rilievo negli equilibri dell’operazione – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – soprattutto considerando il ruolo che assumerà l’assemblea del 29 ottobre. Non spetta a noi indicare quale dei progetti industriali in campo debba prevalere, ma proprio perché il confronto è entrato in una fase decisiva riteniamo necessario richiamare tutti i protagonisti ad un principio fondamentale: massima correttezza e trasparenza verso il mercato, gli azionisti e i risparmiatori”.
Il confronto riguarda ormai progetti profondamente diversi per il futuro di MPS e del sistema bancario italiano. Intesa ha collegato l’efficacia della propria OPAS anche alle deliberazioni che l’assemblea sarà chiamata ad assumere sulle operazioni promosse da MPS su Banco BPM e Banca Generali e sulle connesse operazioni sul capitale.
“In una situazione così articolata – prosegue Giacomelli – chi possiede azioni delle società interessate deve poter comprendere con chiarezza non soltanto il valore economico immediato delle diverse proposte, ma anche le condizioni cui sono subordinate, i rischi, le conseguenze sul futuro assetto societario e gli effetti di medio periodo. La trasparenza non può essere affidata alla successione quotidiana di indiscrezioni e dichiarazioni contrapposte”.
Codici richiama quindi Consob, Agcm e le altre Autorità competenti affinché assicurino un presidio particolarmente attento sul corretto svolgimento delle operazioni in corso e, in particolare, sulla completezza e tempestività delle informazioni fornite al mercato, sulla parità di trattamento degli azionisti e sulla piena trasparenza degli impegni assunti dai soci rilevanti.
L’associazione ribadisce inoltre la necessità di verificare gli assetti proprietari e la presenza contemporanea dei grandi investitori istituzionali nel capitale di più operatori coinvolti nel processo di consolidamento bancario, anche sotto il profilo del common ownership e dei suoi eventuali effetti sugli incentivi concorrenziali.
Accanto alla tutela degli investitori, Codici richiama l’attenzione sulle conseguenze dell’operazione per la clientela. “Qualunque sia l’esito della partita – sottolinea Giacomelli – le sinergie e le riorganizzazioni non possono essere finanziate dai consumatori. Servono garanzie sul mantenimento delle condizioni economiche, sulla continuità di mutui e finanziamenti, sulla qualità e accessibilità dei servizi, sulla tutela degli sportelli nei territori più fragili e sulla libertà dei clienti di scegliere il proprio intermediario senza sostenere costi derivanti dalle operazioni societarie”.
“Da qui al 29 ottobre assisteremo inevitabilmente ad un confronto molto intenso – conclude Giacomelli –. È proprio in questa fase che occorrono maggiore responsabilità e maggiore trasparenza. Bisogna evitare che informazioni parziali, indiscrezioni o rappresentazioni contrapposte rendano più difficile per il piccolo azionista comprendere cosa sta realmente accadendo. In un’operazione di queste dimensioni, la tutela del risparmio deve rimanere centrale”.

