Bonus elettrodomestici e sconto mobili, no sulle medesime spese
Il principio di non cumulabilità delle misure conosciute come ‘bonus mobili’ e ‘bonus elettrodomestici’ era già stato chiarito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy attraverso specifiche FAQ, la raccolta di domande e risposte più frequenti. Il Ministero aveva specificato che il contributo è riconosciuto una sola volta per famiglia anagrafica e non può essere cumulato con altre agevolazioni, incluse quelle fiscali, riferite alla stessa tipologia di beni.
Il decreto attuativo
Per pronunciarsi in maniera ancora più palese, Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha adottato di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, la direttiva contenuta nel decreto attuativo del 3 settembre 2025, nella legge n. 207/2024 che disciplina la misura. Di nuovo in questa norma si esclude in maniera chiara il ‘no’ alla possibilità di sommare il bonus elettrodomestici con il bonus mobili sulle medesime spese. Il recente provvedimento n. 86234/2026 rende automatici i controlli sui circa 300 mila contribuenti che nel 2025 hanno beneficiato dei voucher, che dovranno passare al vaglio della dichiarazione dei redditi precompilata e l’avvio dello scambio di dati tra l’Agenzia delle Entrate ed i vari enti coinvolti.
La precompilata
Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate definisce nel dettaglio come il Mimit provvederà a trasmette all’Anagrafe tributaria i dati relativi ai voucher utilizzati. La comunicazione riguarderà ogni singolo contributo, insieme al codice fiscale del beneficiario, all’importo impiegato e l’anno di utilizzo. Queste informazioni consentono all’amministrazione finanziaria di disporre di un quadro completo e aggiornato, di predisporre la dichiarazione precompilata, di compiere le attività di controllo gli acquisti di elettrodomestici inclusi nell’elenco informatico ufficiale.
Il provvedimento
Il provvedimento dettaglia e spiega come per “contributo elettrodomestici” si faccia riferimento al beneficio previsto dalla legge n. 207/2024. Il bonus elettrodomestici è stato immaginato per incentivare la sostituzione di apparecchi obsoleti con modelli a elevata efficienza energetica. La misura è stata resa operativa il 18 novembre 2025 con una dotazione di poco superiore ai 48 milioni di euro. Una modalità pensata per sostenere le famiglie nel rinnovamento degli elettrodomestici, dare un sostegno anche all’economia con ricambio e acquisti, favorire il risparmio energetico e ridurre consumi, quindi spese e bollette future.
Oltre un milione di richieste
Le famiglie italiane hanno risposto in massa, facendo segnare nelle prime ore quota 550mila domande, arrivate poi a superare il milione, mentre i beneficiari effettivi si sono attestati intorno ai 300mila nuclei familiari. L’elevata richiesta ha portato a un rapido esaurimento delle risorse.
Allo stato attuale la possibilità di presentare domanda per accedere al bonus è stata chiusa. I termini erano rimasti accessibili fino al 31 dicembre 2025. Successivamente, nel febbraio 2026, si è proceduto allo scorrimento delle liste di attesa per assegnare i voucher non utilizzati. Questo meccanismo ha consentito di redistribuire parte delle risorse inizialmente non impiegate, sempre con il meccanismo del “voucher”.
Il Voucher
Il divario tra richieste presentate e fondi disponibili è comunque rimasto ampio. L’agevolazione per i fortunati che sono rientrati tra i beneficiari, è stata riconosciuta sotto forma di voucher digitale, il codice alfanumerico generato dalla piattaforma digitale informatica gestita da PagoPa e utilizzabile per l’acquisto di un solo elettrodomestico per ciascun nucleo familiare. Il prodotto doveva rientrare nell’elenco informatico predisposto dai produttori.
Il contributo ha potuto coprire fino al 30% della spesa sostenuta, con un limite massimo di 100 euro per famiglia, e fino a 200 euro nel caso di nucleo familiare con Isee inferiore a 25mila euro annui. Il voucher è stato destinato all’utente finale, vale a dire il consumatore, maggiorenne e poteva essere utilizzato una sola volta. Queste definizioni e regole hanno reso preciso il perimetro applicativo della misura e saranno i paletti posti a confine delle azioni ammesse, faciliteranno lo svolgersi delle l’attività di controllo da parte dell’amministrazione finanziaria.
Cosa compare sulla dichiarazione precompilata
I dati trasmessi sono alla base della dichiarazione dei redditi precompilata, i contribuenti che hanno usufruito del bonus elettrodomestici saranno facilmente individuali. Questo permetterà controlli automatici e immediati sulla corretta fruizione delle agevolazioni. In maniera del tutto difforme, invece, le spese relative ai bonus casa devono essere inserite manualmente nel primo anno di utilizzo. Si raccomanda, quindi, a chi ha beneficiato del voucher di prestare particolare attenzione a non indicare gli stessi costi anche per il bonus mobili. In caso contrario, il contribuente si esporrà a contestazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate e rischierà di perdere tutto quanto ottenuto.
