Viaggiare con cani e gatti nel 2026: documenti e mezzi più convenienti
Viaggiare insieme al proprio animale domestico è diventato più semplice rispetto al passato, ma parlare di un sistema realmente accessibile sarebbe ancora prematuro.
Negli ultimi mesi sono arrivate novità importanti, soprattutto per il trasporto aereo, tuttavia tra limiti imposti dalle compagnie, disponibilità ridotta dei posti, documentazione richiesta e costi spesso elevati, organizzare una vacanza con il proprio cane o gatto richiede ancora una pianificazione accurata.
La vera sfida non riguarda soltanto la scelta della destinazione, ma anche quella del mezzo di trasporto più adatto. Treno, aereo e nave applicano infatti regole differenti, con tariffe, condizioni e requisiti che cambiano sensibilmente da un operatore all’altro. A questo si aggiungono gli obblighi sanitari e amministrativi previsti per gli spostamenti, soprattutto quando si supera il confine nazionale.
Conoscere in anticipo tutte le procedure permette di evitare disagi, spese impreviste e, soprattutto, di garantire il benessere dell’animale durante il viaggio.
Il trasporto aereo cambia, ma resta riservato a pochi
Tra le novità più rilevanti degli ultimi mesi figura certamente l’apertura, almeno parziale, ai cani di taglia medio-grande in cabina. Dopo il via libera arrivato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti alla delibera ENAC, le compagnie hanno ottenuto la possibilità di ampliare il limite di peso degli animali ammessi accanto ai passeggeri.
È importante sottolineare, però, che non si tratta di un diritto automatico. La normativa consente alle compagnie di offrire questo servizio, ma lascia piena libertà commerciale sulla sua applicazione.
Una delle prime realtà ad aver introdotto concretamente questa possibilità è ITA Airways, che ha ottenuto l’autorizzazione a far viaggiare in cabina cani fino a 30 chilogrammi su una selezione di collegamenti nazionali.
Il servizio, operativo dall’inizio di agosto, interessa esclusivamente alcuni voli dedicati che collegano Roma Fiumicino con numerosi aeroporti italiani, tra cui Milano Linate, Bologna, Bari, Venezia, Palermo, Catania, Torino, Genova, Trieste, Brindisi, Lamezia Terme e Reggio Calabria.
La disponibilità rimane comunque estremamente limitata: su ciascun volo possono essere ammessi soltanto due cani di grandi dimensioni, sistemati in specifiche postazioni dell’aeromobile in funzione del peso dell’animale e della configurazione del velivolo.
Quanto costa portare un cane grande in cabina
Se l’apertura rappresenta un passo avanti sul piano del benessere animale, il costo continua a rappresentare un ostacolo importante.
Oltre alla tariffa prevista per il trasporto dell’animale, pari a 95 euro, il proprietario deve infatti acquistare due posti a bordo per garantire lo spazio necessario al cane. Il servizio non è prenotabile attraverso il sito internet della compagnia ma esclusivamente tramite Contact Center, mentre il check-in deve essere effettuato direttamente in aeroporto.
Prima dell’imbarco vengono controllati tutti i documenti richiesti e l’equipaggiamento obbligatorio dell’animale, che comprende museruola, guinzaglio, collare e una pettorina certificata secondo gli standard di sicurezza previsti.
In presenza di un cane da assistenza destinato a supportare una persona con disabilità, quest’ultimo mantiene comunque la priorità rispetto agli animali trasportati con il servizio commerciale.
Le regole per i cani di piccola taglia
Per gli animali di dimensioni ridotte le modalità di trasporto restano sostanzialmente immutate.
I cani e i gatti possono viaggiare in cabina all’interno di un trasportino che deve essere collocato sotto il sedile del passeggero. Cambiano però i limiti di peso in funzione della tipologia di volo: fino a 12 chilogrammi sui collegamenti nazionali e fino a 8 chilogrammi su quelli internazionali, considerando il peso complessivo di animale e trasportino.
I prezzi variano sensibilmente in base alla tratta: si parte da circa 73 euro per un volo nazionale e si può arrivare fino a 230 euro sui collegamenti internazionali.
Esistono poi compagnie che operano soprattutto sulle rotte nazionali e verso le isole e che consentono il trasporto in cabina fino a un massimo di 10 chilogrammi complessivi, purché il trasportino sia conforme agli standard IATA. In questi casi il costo parte generalmente da circa 50 euro per tratta.
Discorso diverso per numerose compagnie low cost, che continuano a non ammettere animali domestici né in cabina né in stiva, fatta eccezione per i cani da assistenza.
Il treno si conferma il mezzo più conveniente
Per chi desidera contenere i costi e viaggiare con maggiore tranquillità, il treno continua a rappresentare la soluzione più favorevole.
Gli animali di piccola taglia possono viaggiare gratuitamente all’interno del trasportino, purché questo rispetti le dimensioni massime previste dal regolamento ferroviario.
Anche i cani di taglia medio-grande possono salire a bordo, a condizione che siano muniti di guinzaglio e museruola.
Sui treni ad Alta Velocità e sugli Intercity il costo del biglietto dedicato risulta particolarmente contenuto: 5 euro nella maggior parte dei giorni della settimana e soltanto 1 euro per le partenze del sabato.
Per i treni regionali, invece, la tariffa corrisponde generalmente alla metà del prezzo di un biglietto ordinario di seconda classe.
Anche altri operatori ferroviari consentono il trasporto degli animali domestici: i cani di piccola taglia viaggiano gratuitamente nel trasportino, mentre per quelli di dimensioni superiori è previsto un biglietto dedicato con prezzi che partono da circa 39,90 euro.
La nave resta una delle alternative più comode
Quando la destinazione richiede una traversata marittima, anche il traghetto rappresenta una soluzione piuttosto favorevole.
Le tariffe richieste per gli animali risultano generalmente comprese tra 15 e 30 euro, anche se alcune compagnie consentono il trasporto gratuito quando il cane o il gatto rimane all’interno del proprio trasportino.
Molti operatori mettono inoltre a disposizione cabine pet friendly, che permettono agli animali di trascorrere l’intero viaggio insieme ai proprietari. Una possibilità particolarmente utile sulle tratte più lunghe, considerando che gli animali non possono normalmente accedere alle aree comuni, alle sale poltrone o agli spazi dedicati alla ristorazione.
In diversi casi il supplemento richiesto per la cabina dedicata è minimo oppure del tutto assente rispetto a quella tradizionale.
Documenti indispensabili prima della partenza
Un viaggio ben organizzato passa anche dalla preparazione della documentazione sanitaria.
Prima della partenza è sempre consigliabile verificare le norme previste dal Paese di destinazione e sottoporre l’animale a una visita veterinaria per accertarne le condizioni di salute.
Per gli spostamenti all’interno dell’Unione Europea il cane deve essere dotato del Passaporto europeo per animali da compagnia, documento rilasciato dai servizi veterinari delle Aziende sanitarie locali.
Per ottenerlo è indispensabile che l’animale sia identificato tramite microchip e abbia effettuato la vaccinazione contro la rabbia rispettando precise condizioni:
- vaccino somministrato dopo l’identificazione con microchip;
- animale con almeno dodici settimane di età;
- decorso di almeno ventuno giorni dalla prima vaccinazione antirabbica.
La vaccinazione può essere eseguita sia presso le strutture veterinarie pubbliche sia dal veterinario di fiducia. Il rilascio del passaporto comporta generalmente una spesa di circa 19 euro, mentre rimane gratuito per gli animali adottati da canili e gattili pubblici.
Pianificare il viaggio significa anche tutelare gli animali
Organizzare una vacanza con il proprio animale richiede oggi un impegno maggiore rispetto a quello necessario per un normale viaggio, ma una buona pianificazione consente di affrontare ogni spostamento con maggiore serenità.
Informarsi in anticipo sulle regole delle compagnie, prenotare per tempo i servizi dedicati e predisporre tutta la documentazione sanitaria rappresentano passaggi fondamentali per evitare inconvenienti.
Accanto agli aspetti pratici, rimane poi una considerazione di carattere etico e giuridico. L’abbandono di un animale costituisce un reato: l’articolo 727 del Codice Penale prevede infatti l’arresto fino a un anno oppure un’ammenda che può arrivare a 10.000 euro.
Quando non è possibile partire insieme al proprio cane o gatto, esistono diverse alternative, come pensioni specializzate, servizi di pet sitting oppure l’affidamento temporaneo a familiari o amici. Soluzioni che consentono di garantire all’animale assistenza e sicurezza durante l’assenza dei proprietari.
Le recenti aperture introdotte nel trasporto aereo rappresentano un segnale positivo, ma il quadro complessivo mostra come il treno e, in molti casi, anche la nave continuino a essere le opzioni più semplici ed economiche per chi desidera condividere il viaggio con il proprio amico a quattro zampe. Una scelta consapevole del mezzo di trasporto, accompagnata da un’adeguata preparazione, resta oggi il modo migliore per partire senza imprevisti e assicurare il benessere dell’animale lungo tutto il percorso.
